Azimut, raccolta netta in crescita a gennaio: titolo in salita
Il Gruppo Azimut ha registrato nel mese di gennaio 2020 una raccolta netta positiva per 573 milioni. Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si è attestato a fine gennaio a 59,2 miliardi di euro, di cui 46,0 miliardi fanno riferimento alle masse gestite. Il titolo quotato a Piazza Affari ha reagito con un balzo, nonostante la giornata sottotono per le azioni italiane, del
“Con la raccolta di gennaio si comincia a vedere la velocità di reazione e la professionalità dei nostri consulenti finanziari”, ha commentato Pietro Giuliani, Presidente del Gruppo Azimut, “in un periodo di tassi bassi rivedono con i clienti l’asset allocation dei loro portafogli inserendo prodotti alternativi atti a perseguire un maggior rendimento (“facendo pagare” ovviamente un prezzo di illiquidità su una parte dell’investimento fatto). Faccio i complimenti anche a tutti i colleghi di Azimut, e Azimut Libera Impresa, per l’intenso lavoro volto a sviluppare un’offerta di prodotti alternativi, unica in italia, tramite competenze interne ed esterne al gruppo. In ultimo constato che i “gufi e gli scettici” continuano a far perdere i soldi ai loro clienti andando avanti a shortare o/a sottovalutare il valore del lavoro che stiamo facendo a vantaggio dei nostri clienti, dei nostri azionisti e del paese in cui operiamo. Questo mese Azimut ha aggiunto oltre 450 milioni di euro da investire principalmente nell’economia reale italiana.”
Breaking news
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.