Azimut: bocciata proposta di un bonus da 5 milioni al Cda uscente

28 Aprile 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Si è svolta oggi, 28 aprile 2016, l’assemblea degli azionisti di Azimut, un’assemblea che si preannunciava molto calda. Al centro delle discussioni c’era il progetto di trasferimento all’estero della sede legale del gruppo del risparmio gestito, ma soprattutto il bonus straordinario “una tantum” da 5 milioni lordi previsto per il consiglio di amministrazione uscente.

L’opportunità di approfondire la questione dello spostamento di sede in un paese a scelta tra Regno Unito, Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Austria, Germania, Malta e Svizzera è stata accolta favorevolmente dai presenti, mentre gli emolumenti una tantum agli amministratori uscenti non sono passati. È stata in compenso approvato l’incremento del rapporto tra componente variabile e componente fissa della remunerazione fino ad un massimo di 2 a 1.

Pietro Giuliani, presidente e AD di Azimut, aveva difeso l’idea:

“La proposta di erogazione di un bonus straordinario una tantum a favore del cda in scadenza si motiva alla luce dell’intenso impegno richiesto e profuso dal cda nel suo mandato e degli eccezionali risultati raggiunti dalla società nel periodo, con particolare riguardo all’anno 2015, che pur nel contesto di una non facile situazione di mercato, si è chiuso con un utile netto consolidato di circa 250 milioni di euro, vale a dire il migliore risultato di sempre nella storia di Azimut”.

A non condividere la proposta è stato il collegio sindacale. Inizialmente era stato proposto un bonus da 2,5 milioni anche per il collegio sindacale uscente, che però lo ha rifiutato. Così la Consob ha chiesto chiarimenti anche allo stesso collegio sindacale.