Asta Sotheby’s sancisce un record per Tamara De Lempicka
Si è conclusa ieri sera l’asta di Sotheby’s a New York, avente in oggetto opere d’arte degli impressionisti e moderne. A raccogliere la cifra più alta è stato “La tunique rose” dell’artista polacca Tamara De Lempicka, con 13,3 milioni – un record per l’illustre esponente dell’art deco. In totale le varie opere battute hanno raccolto 209 milioni di dollari. Fra queste anche il dipinto “Charing Cross Bridge” di Claude Monet (1903) venduto a un prezzo finale di 27,6 milioni di dollari, l’esborso più alto della serata (il valore stimato è tra i 20 e i 30 milioni).
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo