Apple: nuovi rumor sull’iPhone7
Gli ordini per la produzione di iPhone 7 che Apple ha inoltrato ai fornitori sono stati superiori alle attese del mercato: secondo quanto pubblicato dall’Economic Daily di Taiwan, è stata ordinata la produzione di 72-78 milioni di pezzi entro la fine dell’anno, a fronte di un’attesa di 65 milioni da parte di Wall Street.
La notizia ha premiato il titolo di Cupertino, che ieri ha chiuso in crescita dell’1,27%, ma anche quelli di alcuni fornitori di Apple come Skyworks Solutions, Qorvo e VanEck. E’ una boccata d’aria per la società fondata da Steve Jobs, dopo la diffidenza del mercato riguardo ai risultati del primo trimestre.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.