Apple, Cook: “tempi d’oro non sono passati”, uno smartphone per ciascun abitante del pianeta
“Gli smartphone sono ancora una categoria di prodotto straordinaria, e non solo per questo trimestre, per quest’anno o per i prossimi anni. Non voglio che qualcuno creda a questa storia de ‘i tempi d’oro sono passati’ ”: così Tim Cook, ad di Apple, ha voluto liquidare nella sua ultima intervista quanti si siano detti critici sulle prospettive future della Mela, i cui redditi dipendono in larga parte dal suo iPhone, che opera in un mercato che alcuni temono vicino alla saturazione.
“Nel 2010 hanno detto che avevamo raggiunto il picco, poi è diventato il 2011. Siamo arrivati a 60 miliardi di dollari di ricavi e dicevano che più di così non si poteva crescere”, spiega Cook, “Beh, l’anno scorso abbiamo fatto 230 miliardi. Sì, quest’anno siamo calati un po’. Non è che tutti gli anni si cresce, sapete”.
Cook ha poi tirato fuori gli artigli in risposta alle provocazioni sulle pratiche fiscali dell’azienda, che mantiene larghi profitti in Irlanda:
“Il denaro in Irlanda a cui si riferisce è probabilmente denaro che è soggetto alla tassazione americana. La legislazione fiscale al momento dice che possiamo tenerlo in Irlanda o riportarlo indietro. E nel momento in cui lo riportassimo indietro, ci pagheremmo sopra il 35% di tasse federali e una media ponderata delle tasse degli Stati in cui siamo presenti, che è circa il 5%, quindi diciamo il 40%. Abbiamo detto che al 40% di aliquota non intendiamo riportarlo indietro, perché è un’aliquota iniqua. Su questo non c’è discussione. È legale o non è legale farlo? È legale farlo. È la legislazione fiscale vigente. Non è questione di essere o non essere patriottici. Non è che più paghi più sei patriottico”.
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Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play