Anche attività industriale Usa si ferma: ISM manifatturiero ai minimi di 2 anni
Anche gli Stati Uniti non sono stati risparmiati dalla frenata dell’attività nel manifatturiero. Il settore si è indebolito il mese scorso, stando ai dati ISM e Markit. L’indice ISM manifatturiero è sceso a 54,2 punti a febbraio dai 56,6 di gennaio.
Si tratta del livello più basso in due anni di tempo e un valore molto più basso dei 55,5 punti previsti dagli economisti. Una qualsiasi lettura sopra i 50 è indice di espansione dell’attività. I nuovi ordini, la produzione e l’occupazione hanno tutti registrato tassi di crescita inferiori nel mese preso in esame. Anche il sondaggio IHS di Markit ha mostrato un risultato analogo, deludente.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.