Amundi, quarto trimestre segna il record nella raccolta
Il titolo Amundi cede oltre l’1% oggi a Piazza Affari in seguito alla pubblicazione dei dati relativi all’ultimo trimestre dell’anno. L’utile netto nel trimestre è stato pari a 262 milioni di euro, in crescita del 36,5% rispetto al 4° trimestre 2018; nei 12 mesi l’utile è stato di 959 milioni di euro, in crescita del 12,2% rispetto al 2018.
La raccolta netta nel quarto trimestre ha toccato un record pari a 76,8 miliardi di euro, contando i 66,7 miliardi delle joint ventures. Nell’anno la raccolta netta è stata di 107,7 miliardi di euro (di cui 74,2 miliardi di euro dalla clientela istituzionale in India).
Di seguito le altre performance finanziario:
- Ricavi netti in crescita del 4,9% rispetto al 2018
- Un rapporto cost/income del 50,9%, in miglioramento di 0,7 punti
- Utile netto adjusted pari a 1.009 milioni di euro, in crescita del 6,6% rispetto al 2018
Il Cda ha proposto all’Assemblea generale un dividendo di 3,10 euro per azione (+ 6,9% rispetto al 2018).
“L’utile netto adjusted è aumentato oltre il miliardo di euro, in linea con gli obiettivi annunciati nel piano 2018-2022. Questi eccellenti risultati sono trainati da un’elevata attività commerciale e da una maggiore efficienza operativa: il rapporto costi/ricavi è ulteriormente migliorato, al 50,9%2″, ha commentato il ceo Yves Perrier, “Amundi gode di una forte dinamica di sviluppo. Tale dinamica sarà amplificata con due iniziative strategiche: la sottoscrizione di una partnership in Spagna con Banco Sabadell, che rafforza la nostra leadership in Europa, e la creazione di una nuova filiale in Cina, in collaborazione con Bank of China. In linea con gli obiettivi dichiarati nel 2018, Amundi ha implementato il suo piano ESG. Questo piano mira in particolare a integrare i fattori ESG in tutti i fondi aperti a gestione attiva.”
Breaking news
Ford e Geely annunciano una collaborazione strategica per il mercato europeo, con l’obiettivo di produrre nuovi veicoli nello stabilimento di Valencia, Spagna. La joint venture inizierà le attività nel 2027, con la produzione prevista per il 2028.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in rialzo grazie all’ottimismo nei settori tecnologico e dei semiconduttori, influenzato dalle indicazioni di Alphabet sull’aumento della spesa in conto capitale. Tuttavia, il rincaro del petrolio ha frenato ulteriori guadagni. Anche la Borsa di Shanghai ha registrato un incremento, sostenuta dai titoli tech e semiconduttori.
Leonteq annuncia un ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, grazie a un miglioramento del mix di ricavi e a una serie di iniziative strategiche. L’azienda ha registrato un aumento del 37% dell’utile netto e un turnover della piattaforma in crescita del 10%.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.