Amundi, quarto trimestre segna il record nella raccolta

12 Febbraio 2020, di Alberto Battaglia

Il titolo Amundi cede oltre l’1% oggi a Piazza Affari in seguito alla pubblicazione dei dati relativi all’ultimo trimestre dell’anno. L’utile netto nel trimestre è stato pari a 262 milioni di euro, in crescita del 36,5% rispetto al 4° trimestre 2018; nei 12 mesi l’utile è stato di 959 milioni di euro, in crescita del 12,2% rispetto al 2018.

La raccolta netta nel quarto trimestre ha toccato un record pari a 76,8 miliardi di euro, contando i 66,7 miliardi delle joint ventures.  Nell’anno la raccolta netta è stata di 107,7 miliardi di euro (di cui 74,2 miliardi di euro dalla clientela istituzionale in India).

Di seguito le altre performance finanziario:

  • Ricavi netti in crescita del 4,9% rispetto al 2018
  • Un rapporto cost/income del 50,9%, in miglioramento di 0,7 punti
  • Utile netto adjusted pari a 1.009 milioni di euro, in crescita del 6,6% rispetto al 2018

Il Cda ha proposto all’Assemblea generale un dividendo di 3,10 euro per azione (+ 6,9% rispetto al 2018).

 “L’utile netto adjusted è aumentato oltre il miliardo di euro, in linea con gli obiettivi annunciati nel piano 2018-2022. Questi eccellenti risultati sono trainati da un’elevata attività commerciale e da una maggiore efficienza operativa: il rapporto costi/ricavi è ulteriormente migliorato, al 50,9%2″, ha commentato il ceo Yves Perrier, “Amundi gode di una forte dinamica di sviluppo. Tale dinamica sarà amplificata con due iniziative strategiche: la sottoscrizione di una partnership in Spagna con Banco Sabadell, che rafforza la nostra leadership in Europa, e la creazione di una nuova filiale in Cina, in collaborazione con Bank of China. In linea con gli obiettivi dichiarati nel 2018, Amundi ha implementato il suo piano ESG. Questo piano mira in particolare a integrare i fattori ESG in tutti i fondi aperti a gestione attiva.”