Amundi, Outlook 2021: “Attesa grande rotazione dall’high yield alle azioni”
“I mercati stanno prezzando uno scenario particolarmente positivo: disponibilità di un vaccino in grandi quantità, abbondante liquidità e politiche che rimarranno accomodanti per sempre. La sequenza non sarà così lineare” è il commento di Pascal Blanqué, Chief Investment Officer di Amundi, a margine della presentazione dell’Outlook del gestore per il 2021, “la transizione dalle ricadute indotte dal ciclo del virus alla riaccelerazione nella seconda parte dell’anno porterà una certa volatilità e opportunità di riposizionamento del portafoglio. Una grande discriminazione nel credito è il fattore da giocare nel reddito fisso. In modo selettivo, i mercati emergenti sono l’area in cui cercare reddito e crescita. Ci aspettiamo una grande rotazione dall’high yield alle azioni e nell’ambito azionario gli investitori dovrebbero privilegiare i titoli azionari ciclici e quelli value di qualità e prestare attenzione alle bolle nelle azioni con una crescita esponenziale”.
Inoltre, ha aggiunto Blanqué, “la lotta contro le crescenti disuguaglianze sociali e una nuova focalizzazione sulle questioni climatiche, rivitalizzate da una vittoria di Biden, renderanno l’Esg ancora più rilevante per gli investitori”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.