Amundi: a novembre flussi ETF a +66 mld di euro
Su scala globale, nel mese di novembre, i flussi del mercato degli ETF sono rimasti positivi a livello globale e l’attenzione degli investitori si è concentrata sulle esposizioni azionarie, con flussi netti complessivi a + 66 miliardi di euro.
Così emerge dall’analisi dei flussi ETF mensili di novembre 2019 secondo cui a livello europeo, nel mese di novembre, i flussi netti complessivi si sono attestati a: + 14,3 miliardi di euro. Questi ultimi sono così ripartiti: + 11 Mld € su azioni e +3 Mld € su azioni.
Gli ETF azionari hanno registrato oltre 50 miliardi di euro di net new asset a livello mondiale. In linea con il trend del mese scorso, tali afflussi sono stati trainati dalle azioni del Nord America che a novembre hanno raccolto 21,4 miliardi di euro di net new asset, seguite dalle esposizioni World (+8,5 miliardi di euro), settoriali e Smart beta (+8,2 miliardi di euro) e dei mercati emergenti (oltre 7 miliardi di euro). Gli ETF sul reddito fisso continuano ad attrarre flussi positivi (+16 miliardi di euro). Questo mese le preferenze degli investitori sono passate dal debito governativo (+3,5 miliardi di euro) alle obbligazioni aggregate (+6,3 miliardi di euro) e societarie (+5 miliardi di euro).
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.