Alert spread Italia-Germania, vola al nuovo record dal 2014. Torna panico su banche

8 Febbraio 2017, di Laura Naka Antonelli

Lo spread Italia-Germania vola fino a 201,8 punti base, al nuovo record dal febbraio del 2014. Gli effetti sull’azionario non tardano ad arrivare. La volatilità è comunque massima, visto che dopo mezz’ora circa il differenziale tra rendimenti italiani e tedeschi a 10 anni smorza i guadagni. Il danno è comunque compiuto: gli investitori attaccano i titoli bancari, tanto che sull’indice di riferimento europeo il sottoindice del settore Euro Stoxx Banks registra un tonfo di quasi -3%, riportando la flessione più forte da novembre.

Sul forex recupera intanto l’euro, che in precedenza era sceso fino a $1,0638, al minimo dallo scorso 30 gennaio.

 

Piazza Affari, particolarmente vulnerabile in quanto diretta interessata dell’impennata dello spread, a sua volta ostaggio dell’elevato debito pubblico italiano – accelera al ribasso scivolando -0,98% a 18.479,16 punti. Tra i titoli migliori, Terna +2,31%, Enel +2,17%, A2A +1,68%, mentre i sell si abbattono su Banca Mediolanum -3,88%, Tenaris -3,67%, Yoox-Net-A-Porter -3,55%, Intesa SanPaolo e anche UniCredit fa dietrofront, cedendo oltre -1%.