Addio Seat Pagine Gialle, via a trasferimento ad Assago sotto il nome Italiaonline
È stata deliberata la fine della denominazione di Seat Pagine Gialle: l’assemblea dei soci ha autorizzato le modifiche dello statuto che porteranno l’impresa degli elenchi telefonici ha cambiare nome in Italiaonline e a trasferire la sede legale ad Assago, in provincia di Milano. Mentre i lavoratori torinesi di Seat temono ripercussioni sulle proprie posizioni in seguito alle ultime novità, il presidente Khaled Bishara ha dichiarato che “L’intento è di soddisfare sia gli azionisti sia i portatori d’interessi”. Abbandonare la vecchia dicitura è stata una scelta puramente funzionale ad associare “la società e il suo principale progetto, ossia quello di portare online l’Italia delle piccole e medie imprese”, ha affermato l’ad, Antonio Converti. Seat Pagine Gialle verrà incorporata nella Iol del ontrollata dal finanziere egiziano Naguib Sawiris che gestisce i portali virgilio.it e libero.it.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.