Accuse contro ex presidente Commissione Ue Barroso, ora a Goldman Sachs
Accusato di lavorare contro l’Unione europea dopo esserne stato per anni uno dei pilastri. L’ex presidente della Commissione europea, fino alla fine del 2014, Jose Manuel Barroso è ora impiegato in Goldman Sachs, una banca ritenuta da parte di alcuni una delle responsabili della crisi economica europea. Sotto attenzione alcune visite di Barroso in Commissione, come un incontro con l’ex collega Jyrki Katainen, registrato da quest’ultimo fra le attività di lobby. Un rapporto del Mediatore europeo ha affermato che il suo successore alla Commissione, Jean-Claude Juncker, non ha esaminato in modo adeguato se il nuovo lavoro di Barroso abbia minato la fragile fiducia pubblica nell’Unione europea.
Barroso ha definito le accuse un “attacco politico” personale. Goldman Sachs ha dichiarato che Barroso “fin dall’inizio del suo lavoro con noi si è rifiutato di rappresentare l’azienda in qualsiasi interazione con i funzionari dell’Ue”.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.