New York potrebbe fare la fine di Detroit

7 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha preso come esempio la crisi che sta coinvolgendo Detroit, dove il livello di disoccupazione è triplicato in pochi anni, per spiegare che lo stesso potrebbe accadere a New York se non si segue la retta via.

Bloomberg, 71 anni, è in procinto dopo 12 anni di passare il testimone, ma ha avvisato il successore che le cose non saranno semplici: “Si potrebbe creare un circolo vizioso se si prende la cattiva strada e fare la fine di Detroit, o della New York degli anni 70. Una cattiva gestione, corruzione e interessi personali possono far sprofondare la città e tutti abbiamo sotto gli occhi quanto successo a Detroit.

Bloomberg riporta come New York ha stabilito un record di 3,95 milioni di nuovi posti di lavoro nel mese di Giugno e in totale si è arrivati a un aumento del 7,7% dal Novembre 2009.

L’economia americana ha quindi recuperato circa tre quarti dei posti di lavoro persi a livello nazionale durante la recessione. “La realtà è che potremmo essere molto lontani dalla situazione di Detroit, ma non è così, siamo solo a breve distanza dalla ricaduta e al minimo sbaglio una ricaduta potrebbe essere fatale” ha continuato Bloomberg.

Ha infine dichiarato che chiunque lo sostituirà avrà due compiti fondamentali da svolgere. Il primo riguarda il sostegno dell’economia in tutte e cinque la aree di New York e il secondo è il rifiutarsi di firmare un contratto di lavoro a meno che i lavoratori si impegnino a contribuire di più negli accordi per le loro pensioni.

Le primarie per il prossimo sindaco si svolgeranno il 10 Settembre, mentre le elezioni generali saranno il 5 Novembre.