Nasdaq avrà la sua piattaforma di trading di Bitcoin

26 Aprile 2018, di Mariangela Tessa

Il Nasdaq apre le porte al Bitcoin. Almeno sulla carta. Anche se i tempi non sono ancora maturi, ieri, nel corso di un’intervista alla Cnbc, il CEO Adana Friedman ha detto che la società che gestisce l’indice dei principali titoli tecnologici della borsa americana non esclude di aprire una piattaforma di scambio di criptovalute in futuro. L’exchange pensato per le monete crittografiche vedrà la luce soltanto se il settore maturerà e sarà sottoposto a una regolamentazione.

“Certamente il Nasdaq potrebbe prendere in considerazione l’idea di diventare una piattaforma per gli scambi delle criptovalute “, ha osservato Friedman, aggiungendo: “Credo sia solo una questione di tempo. In ogni caso, siamo pronti a prendere in considerazione l’idea di fornire un mercato regolamentato per le valute digitali “

Sebbene Nasdaq non sia in grado di lanciare un simile servizio nel breve periodo, la società non è estranea alla tecnologia stessa. Sul suo listino sono infatti quotati sia ETF sia società focalizzate sulla tecnologia blockchain che è alla base delle monete crittografiche. Il Nasdaq ha inoltre lavorato su applicazioni tecnologiche che utilizzano la blockchain come mezzo per tracciare gli scambi.

Venendo alle notizie di mercato, ieri una nuova ondata di vendite ha colpito il Bitcoin, che è tornato sotto i 9.000 dollari. Sulla piattaforma Coinbase, la valuta digitale ha ceduto quasi l’8% a 8.836 dollari. Ad alimentare la nuova ondata di pessimismo, è stata la notizia riportata da Cnbc secondo cui la polizia avrebbe sequestrato nella città cinese di Tianjin 600 computer usati per il cosiddetto “mining” di Bitcoin, l’attività di estrazione delle crypto.

La mossa delle forze dell’ordine è dovuta alle lamentele per un consumo insolitamente enorme di elettricità nell’area, individuato e segnalato dalla utility locale. I media locali hanno parlato del “furto di elettricità più grande degli ultimi anni“. Stando alle indiscrezioni, cinque persone sarebbero finite sotto inchiesta e un’altra sarebbe stata arrestata.

Stando al sito di informazione specializzato di criptoeconomia CoinTelegraph, tra il 50 e il 70% delle attività di mining di Bitcoin nel 2017 si è verificato in Cina, grazie ai costi relativamente contenuti dell’elettricità e dell’hardware nel paese.

L'AD del Nasdaq Adena Friedman si dice pronta a creare un exchange appositamente pensato per le monete crittografiche, "a condizione che il settore maturi e sia sottoposto a regolamentazione".