Mutuo prima casa, riattivato il Fondo di Solidarietà

19 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il mutuo prima casa è diventato un macigno per moltissime famiglie in difficoltà a causa della crisi economica. Per fronteggiare questa emergenza, negli ultimi cinque anni la moratoria Abi-Consumatori ha sospeso le rate del mutuo per 12 mesi a milioni di famiglie, ma questa rete di sicurezza ha rischiato di sparire per un tempo illimitato lo scorso marzo.

Dopo la quinta e ultima proroga della moratoria, infatti, i consumatori aspettavano l’entrata in funzione del cosiddetto Fondo di Solidarietà, gestito dalla Consap (Concessionaria dei Servizi Assicurativi Pubblici), che avrebbe potuto congelare la restituzione dei finanziamenti in corso per 18 mesi. Lo sblocco del Fondo è arrivato solo oggi, con un provvedimento del Ministero dell’Economia, dopo giorni di polemiche e incertezze.

Il Fondo Consap era stato già rifinanziato col Decreto Salva Italia, con circa 20 milioni di euro, proprio in previsione del passaggio di consegne con la moratoria Abi-Consumatori. Di mezzo però, c’è stata la Riforma Fornero, che ha modificato i requisiti reddituali e lavorativi per accedere al programma (che in realtà era già attivo dal 2010, ndr). Morale della favola: per renderlo operativo sono passati mesi e, fra elezioni e assenza di un governo, c’erano i soldi ma non potevano essere usati.

Adesso che il regolamento attuativo è stato approvato, il Fondo sarà attivo a fine mese, dal 27 aprile. Servirà a dare una boccata d’ossigeno alle famiglie per 18 mesi, ripagando la quota di interessi maturata durante il periodo di sospensione del mutuo (tranne la parte dello spread). La pratica è gratuita, non comporta la richiesta di ulteriori garanzie da parte della banca, e può essere inoltrata anche se si è già usufruito di iniziative analoghe (purché non si superi il limite dei 18 mesi).

I mutui che possono essere sospesi non devono essere superiori a 250 mila euro, devono essere stati stipulati da almeno un anno e devono essere intestati a persone che non percepiscano più di 30 mila euro all’anno (attestazione ISEE). Il mutuatario può farne richiesta qualora perda il lavoro, sia in cassa integrazione, sia colpito da invalidità grave o muoia prematuramente. Questi eventi devono essere accaduti dopo la stipula del mutuo e nei tre anni precedenti alla presentazione della domanda.

Tutte le informazioni complete riguardo ai requisiti per accedere al Fondo e la modulistica saranno disponibili nei prossimi giorni sul sito del Ministero dell’Economia (www.mef.gov.it) e della Consap (www.consap.it).

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