Mutui in crescita grazie ai tassi bassi. Ripresa è maggiore nel Nord Est, Sud e Isole

16 Novembre 2020, di Alessandra Caparello

Mutui in crescita grazie ai tassi bassi. Ripresa è maggiore nel Nord Est, Sud e Isole

Il mercato immobiliare torna a crescere e di conseguenza anche il mercato dei mutui. Nel primo semestre dell’anno, il valore aggregato delle nuove erogazioni registra una crescita incoraggiante a +10% rispetto al medesimo periodo del 2019 e questo malgrado le misure di lockdown della scorsa primavera che avevano portato ad una limitata operatività lato sistema bancario.

Mutui: crescono surroghe

Così emerge dalla consueta Bussola Mutui CRIF – MutuiSupermarket III Trimestre 2020 secondo cui la richiesta di nuovi mutui a tasso fisso nei primi tre trimestri del 2020 hanno rappresentato circa il 90% delle preferenze espresse dai richiedenti sul canale internet, confermando definitivamente una vera e propria polarizzazione della domanda verso i mutui a tasso fisso.

La ripresa post-lockdown, quanto meno sul canale online, è stata trainata non solo dalle richieste di mutuo con finalità surroga – che sul canale hanno rappresentato nel terzo trimestre circa il 46% del totale – ma anche dalle nuove richieste di mutuo con finalità acquisto, il cui peso risulta in costante crescita da inizio 2020 e raggiunge il 46% del totale delle richieste raccolte nel terzo trimestre.

Lato offerta di credito e livello tassi di interesse, la situazione attuale rimane molto favorevole visto che nel corso del terzo trimestre 2020, i migliori spread di offerta rimangono stabili per i mutui a tasso variabile e subiscono un lieve aumento per i mutui a tasso fisso.

Così, per un’operazione di mutuo di 140.000 euro, durata 20 anni, valore immobile 220.000 euro, i migliori spread per mutui a tasso variabile si assestano attorno ad una media dello 0,8% nel corso del terzo trimestre 2020, mentre i migliori spread per mutui a tasso fisso passano da una media dello 0,3% sul secondo trimestre 2020 ad una media dello 0,3% sul terzo trimestre 2020.

In verità, la forchetta fra tassi fissi e variabili risulta essersi ristretta enormemente nel corso dei trimestri, portando il differenziale fra tassi fissi e tassi variabili a non più di 10-20 punti base rispetto differenziali storici compresi fra i 50 e 100 punti base.

In recupero immobili usati e nuovi

In questo terzo trimestre inoltre si osserva un recupero su entrambi i segmenti degli immobili usati e degli immobili nuovi con i prezzi/mq degli immobili usati che nel terzo trimestre 2020 crescono del +1,1% rispetto al terzo trimestre 2019 e i prezzi/mq degli immobili nuovi che segnano un +3%.

A livello geografico, la ripresa è maggiore nel Nord Est e Sud e Isole, con rispettivamente un +4,5% e un +3,8% rispetto al terzo trimestre 2019, mentre nelle aree geografiche Centro e Nord Ovest lo scostamento si attesta rispettivamente al +1,0% e -0,4%.

Rimanendo sul fronte immobiliare, come atteso, l’esplosione della pandemia ha temporaneamente bloccato i piani di investimento degli italiani portando il trend delle compravendite ad un -27,2% nel secondo trimestre 2020.
Se analizziamo questo dato nel dettaglio, vediamo però che la dinamica del numero compravendite ha seguito da vicino l’evoluzione delle misure di lockdown, con un calo drastico del -57,7% in aprile, diventando in seguito -21,2% in maggio e -6,1% in giugno.