Mutui casa: il bazooka della BCE dà nuova spallata ai tassi, ripartono le surroghe

13 Settembre 2019, di Mariangela Tessa

Dopo la frenata degli ultimi mesi, il nuovo bazooka della Bce potrebbe dare una nuova spinta ai mutui delle famiglie sia per l’acquisto di una casa che per la surroga di un mutuo già esistente. In particolare non è escluso che si possano vedere tassi negativi, qualora essi risultassero più convenienti rispetto a quelli imposti dalla Bce sui depositi.

“I mercati, nell’attesa dell’annuncio, si erano mossi in anticipo già negli ultimi mesi, – ha  detto  Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline in una nota – portando l’Euribor su nuovi minimi intorno al – 0,45% e, soprattutto, facendo letteralmente crollare gli indici Irs che, con un calo dell’1% complessivo, si sono portati su valori negativi per durate fino a 10 anni, e si tengono su valori intorno allo 0,30% per le durate maggiori dopo essere scesi quasi a zero”.

Il momento sembra quindi più favorevole che mai a nuovi mutui e surroghe.

“Il crollo degli indici si è riflesso subito sui tassi dei mutui, – afferma Anedda, – che toccano nuovi e quasi irreali minimi storici. Per la prima volta nel mercato dei mutui l’intero arco di migliori offerte, dal variabile al fisso e fino alle durate più lunghe, rimane così al di sotto della già di per sé ridotta soglia dell’1%. Tassi così contenuti risvegliano l’interesse e la convenienza per il finanziamento di un acquisto o di una ristrutturazione di un immobile, sia per abitazione che per eventuale affitto”.

Secondo i dati Mutuionline, ora è possibile ottenere un mutuo ventennale ad appena lo 0,22% di tasso variabile e allo 0,57% per un tasso fisso. Sulla durata di 30 anni il miglior tasso variabile è ora allo 0,27% e il tasso fisso più conveniente allo 0,83%.

Allo stato attuale, potrebbeaprirsi una nuova stagione di surroghe.

“La riduzione di quasi un punto percentuale dei tassi in pochi mesi ha aperto il mercato della surroga ad una notevole quantità di mutui, accesi magari anche in anni recenti e che, per i loro tassi già convenienti, non avrebbero goduto di grandi risparmi con i tassi disponibili per la surroga fino alla primavera 2019, – è il parere di Anedda. – E così, come rileva l’Osservatorio MutuiOnline, dopo la progressiva riduzione dei flussi di surroghe registrati dalla seconda metà del 2018, nel bimestre luglio-agosto, le richieste di surroghe e sostituzioni sono schizzate al 61,6% del totale dal 38,3% del secondo trimestre (33,7% nei primi tre mesi).

In generale, l’ultimo Osservatorio di MutuiOnline rileva che si è ridotto il peso delle richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, la cui quota si è fermata al 31,3% (51,6% aprile-giugno e 55,4% gennaio-marzo). Cresce però il nuovo massimo registrato dall’importo medio richiesto, salito nel terzo trimestre ad agosto a 135.410 euro dai 131.294 del secondo trimestre, e dall’importo erogato, che nello stesso periodo si è portato a 129.578 euro.