Mps, ‘suicida’ ex portavoce di Mussari

7 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

SIENA (WSI) – Sconcerto nel mondo della finanza per il gesto di David Rossi, responsabile dell’area comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, che si è tolto la vita nella serata di ieri, poco dopo le 21, gettandosi da un ufficio della sede dell’istituto a Rocca Salimbeni.

Rossi era stato perquisito dieci giorni fa nell’ambito dell’inchiesta sul Monte ma non era indagato. Il funzionario, secondo quanto si apprende, si e’ gettato dalla finestra del suo ufficio cadendo nel cortile interno. Sul posto, oltre alla polizia, il 118, ma i soccorsi sono stati inutili.

Nel cestino del suo ufficio, gli investigatori hanno trovato un foglietto accartocciato. ‘Ho fatto una cavolata’. Niente lasciava immaginare il drammatico epilogo, ai colleghi che lo avevano contattato anche negli ultimi giorni per le ultime notizie sull’istituto di credito aveva risposto con la stessa cordialita’ e professionalita’ di sempre. Rossi, sposato, aveva due figli ed era molto conosciuto in citta’. Al suo impegno di dirigente della banca, univa anche quello di vicepresidente del Centro internazionale di arte e cultura di Palazzo Te e di membro del consiglio di amministrazione di Vernice per i progetti culturali.

(segnalato da santaful)
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SIENA (WSI) – David Rossi, il 51enne capo dell’area comunicazione del Monte dei Paschi di Siena e fedelissimo dell’ex presidente della banca, Giuseppe Mussari, che affiancava dal 2001, si è suicidato questa sera gettandosi dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni. Il 118 è intervenuto sul posto dopo aver ricevuto una chiamata alle 20.43, ma non c’è stato più niente da fare. L’ufficio, ora sotto sequestro, è stato trovato aperto, il computer acceso e la giacca sulla sedia. Al momento non sembra ci sia traccia di messaggi.

Nei giorni scorsi l’abitazione e l’ufficio del manager erano state oggetto di una perquisizione della Guardia di Finanza in seguito alle quali gli organi d’informazione avevano precisato che Rossi non era indagato nell’inchiesta della Procura di Siena sull’acquisizione di Antonveneta e sui contratti derivati siglati dalla banca, ma solo una persona informata sui fatti e in quanto tale era stato ascoltato dai magistrati nelle scorse settimane, anche se evidentemente gli inquirenti erano a caccia di prove, e-mail, documenti e riscontri che però non sono stati trovati.

Da anni uomo di rappresentanza della banca e, soprattutto, dell’ex presidente, Rossi ricopriva ancora l’incarico che gli era stato affidato dalla vecchia direzione e aveva piene deleghe per il marketing e la comunicazione. I suoi rapporti con Mussari erano strettissimi anche a livello personale.