Mps torna in utile. AD Viola: “capitale oltre livelli chiesti dalla Bce”. Addio a Profumo [VIDEO]

7 Agosto 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il Monte dei Paschi di Siena torna in utile nel primo semestre del 2015, con un utile netto consolidato di 193,6 milioni di euro, al di sopra delle attese degli analisi e rispetto alle perdite di 353 milioni dello stesso periodo del 2014.

“Con il livello di capitale siamo oltre i livelli richiesti dalla Bce. Il Cet1 transitional è all’11,3% e Cet 1 fully loaded al 10,7%, la Bce aveva richiesto un livello transitional al 10,2%”, ha commentato il numero uno della banca senese, Fabrizio Viola, nella conference call con gli analisti sui conti.

“In linea per raggiungere il livello del 12% previsto” a fine 2018, ha precisato Viola.

Decisamente ottimistici i toni di Viola_ “Con il rafforzamento del capitale della Banca e la restituzione degli aiuti di Stato, abbiamo rimesso indietro l’orologio dal 2008, prima che la Banca chiedesse i Tremonti-bond, la prima tranche di aiuti pubblici”.

Viola ha citato, rispetto al passato, la “forte posizione di liquidità della Banca, il ritorno alla profittabilità e l’azione di miglioramento della qualità dell’attivo con un forte aumento del tasso di recupero” nei crediti deteriorati.

Mps ha convocato per il prossimo 15 settembre l’assemblea dei soci per la nomina del nuovo presidente della Banca, stando a quanto riporta un comunicato.

Alessandro Profumo si è dimesso con dimissioni effettive da ieri. Tra i nomi che circolano su chi prenderà il suo posto, al primo posto c’è Massimo Tononi, attuale presidente di Borsa Italiana che ha già ricevuto l’appoggio di alcuni azionisti storici della Banca, tra cui Fondazione Mps, Btg Pactual, Fintech Advisory, Axa e Millennium.

Profumo, in quello che è stato il suo ultimo cda nelle vesti di presidente di Mps, ha commentato il ritorno all’ultimo con il lavoro della struttura, “i rapporti molto forti con la clientela e a una rete fenomenale”.

“Siamo stati capaci, con le nostre gambe e con quelle del mercato di tornare a essere una banca totalmente privata. E questo è un dato molto importante perché se non fosse accaduto continuo a essere convinto che ci sarebbe stato un impatto sull’intero sistema”.

A questo punto, tutto pronto per una fusione? Intanto, bisogna cercare un partner adatto. Profumo ha sottolineato:

“Ci possono essere punti di vista diversi. Per il Paese sarebbe importante avere un Monte dei Paschi parte di un terzo grande polo italiano. Per Siena sarebbe più interessante avere un azionista estero perchè, chiaramente, facendo parte di un grande polo italiano si perderebbe l’identità senese: io sono un cittadino italiano”.