Mps: “aumento capitale di tre miliardi a maggio”

11 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “Ci stiamo avviando ad attuare un aumento di capitale per 3 miliardi che dovrebbe partire a maggio. Ovviamente è sottoposto all’autorizzazione della Bce e stiamo ancora attendendo l’autorizzazione”. E’ quanto ha detto Fabrizio Viola, amministratore delegato di Mps, in occasione della conference call di presentazione dei risultati del primo trimestre 2015.

“Lo scopo primario dell’aumento è ripagare completamente quel miliardo e 100 rimanente di nuovi strumenti finanziari. Faremo tutto quanto necessario perché l’aumento di capitale sia coronato da successo anche perché dopo saremo in grado di aumentare il nostro common equity tier 1 sopra la quota minima stabilita del 10,1%”. Nel 2018 si dovrebbe raggiungere un Cet1 ratio al 12%, ben sopra il livello richiesto del 10,2%.

Viola ha aggiunto che Mps chiuderà altre 350 filiali entro il 2018.

“Vogliamo lavorare con meno filiali nel 2018, tra quelle già chiuse e quelle da chiudere, avremo qualcosa come 900 filiali in meno, il che rende Mps una delle banche più snelle e leggere del sistema bancario italiano”.

A fine piano le filiali previste saranno circa 1.800. Parallelamente sarà sviluppata la banca online Widiba.

Viola ha anche parlato della questione “bad bank”. Mps non può dire nulla di “significativo” a tal proposito, dal momento che “non si conosce ancora il contenuto del progetto e anche noi stiamo aspettando per vedere se verrà varato e come”.

“Io personalmente – ha aggiunto – so che vi sono una serie di problemi a livello di rispetto delle regole sull’aiuto di Stato”.

Viola ha precisato l’importanza del fatto che “il governo possa introdurre una serie di cambiamenti nell’ambito delle regole di recupero, per migliorare il tempo di recupero delle sofferenze che sono abbastanza lunghi. Io credo che questo sia un passaggio fondamentale per migliorare la situazione.
Questo è un punto molto importante per le banca italiane e soprattutto per Mps che ha una notevole esposizione su non performing loans”.

Ribadita ancora l’apertura alla partecipazione ad operazioni di M&A, merger and acquisition: “Siamo aperti a fusioni e acquisizioni”.

“Nell’ottobre 2014, il consiglio di amministrazione ha indicato Ubs e Citibank come advisor per cercare opportunità strategiche. I fondamentali della banca sono una ‘conditio sine qua non’ per partecipare al processo di consolidamento del mercato, siamo pronti a farlo e Mps si presenterà nelle condizioni migliori”. Alle 11.42 ora italiana, il titolo sale +2,28% a 0,6055 euro.

(in fase di scrittura)