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MPS alza la posta sull’Ops Mediobanca con componente cash

Tutto come previsto dai rumors delle ultime ore. Il Monte dei Paschi di Siena rilancia sull’offerta pubblica di scambio (OPS) volontaria totalitaria lanciata a luglio su Mediobanca. Il consiglio di amministrazione della banca senese, riunitosi ieri sera, ha approvato un miglioramento dei termini dell’operazione, che si concluderà il prossimo 8 settembre, anche se MPS aveva già previsto una riapertura dei termini di cinque giorni, tra il 16 e il 22 settembre. La banca ha spiegato infine che del ritocco beneficeranno anche coloro che hanno già aderito all’offerta.

Il rilancio

Entriamo nel dettaglio del rilancio. MPS ha introdotto anche una componente in contanti pari a 0,90 euro per ogni azione Mediobanca conferita, pari a un esborso totale di circa 750 milioni.

L’OPS, originariamente costruita solo su base azionaria, prevedeva per ogni titolo Mediobanca 2,533 nuove azioni MPS di nuova emissione. Ora, il pacchetto diventa misto: azioni più cash, con un corrispettivo unitario che – ai valori di Borsa – porta la valorizzazione implicita di ciascun titolo Mediobanca a 16,33 euro, ossia un premio dell’11,4% rispetto al prezzo di riferimento (14,67 euro).

Dopo qualche minuto di contrattazione Mps e Mediobanca cedono entrambe circa il 2% a Piazza Affari.

La rinuncia alla soglia del 66,7%

La banca guidata da Luigi Lovaglio ha inoltre annunciato di rinunciare alla condizione di soglia qualificata del 66,7%, mantenendo invece ferma quella minima del 35%. Tradotto: MPS è disposta a portare a termine l’operazione anche senza acquisire la maggioranza assoluta del capitale, purché raggiunga almeno poco più di un terzo dei diritti di voto. Una mossa che amplia le possibilità di successo e toglie incertezza a un’operazione che il mercato guardava con attenzione. Attualmente le richieste di adesione sono pari al 28,1%.

Se l’Ops avrà un’adesione totalitaria, l’operazione avrebbe un controvalore complessivo implicito di 13,5 miliardi di euro, di cui 12,8 miliardi in nuove azioni Mps e circa 0,75 miliardi in contanti. In questo scenario, agli azionisti Mediobanca verrebbero assegnate oltre 2,1 miliardi di nuove azioni Mps, destinate a rappresentare circa il 63% del capitale post aumento.

Solidità patrimoniale e dividendi confermati

Nonostante l’innesto della componente cash, MPS conferma di voler mantenere una solida posizione patrimoniale, con un CET1 pro-forma attorno al 16% al termine dell’operazione, e una politica di dividendi “ai massimi livelli del settore”, con payout fino al 100% dell’utile.
Il piano industriale fa leva anche sulle sinergie attese dall’integrazione, stimate in circa 700 milioni l’anno ante imposte, oltre che sull’utilizzo accelerato delle DTA (le attività fiscali differite).

Valutazioni aggiornate e obiettivo di mercato

La decisione di alzare la posta arriva dopo nuove analisi svolte con il supporto dei consulenti finanziari, che hanno tenuto conto sia delle ultime performance dei due istituti sia del nuovo piano strategico “One Brand – One Culture” presentato da Mediobanca a giugno.
Il rapporto di scambio implicito, includendo la componente cash, si colloca ora attorno a 2,68 azioni MPS per ogni azione Mediobanca, a dimostrazione di un’offerta resa più attrattiva per convincere anche i soci più indecisi.

La reazione del mercato

Resta ora da vedere la reazione del mercato e degli azionisti Mediobanca. L’adesione all’OPS, partita il 14 luglio e ancora in corso, entra dunque nella fase decisiva con condizioni sensibilmente più appetibili rispetto all’avvio.

L’offensiva di MPS su Mediobanca arriva a pochi giorni dal passo indietro di piazzetta Cuccia su Banca Generali.  L’assemblea degli azionisti di Mediobanca, con il 78% del capitale presente, ha infatti bocciato la proposta del CdA di acquisire Banca Generali attraverso lo scambio della propria quota del 13% in Generali. La spaccatura è stata netta: 35% i favorevoli, 10% i contrari (con in prima linea il gruppo Caltagirone), mentre il 32% si è astenuto, tra cui Delfin di Del Vecchio e diversi fondi istituzionali.