Moscovici promette flessibilità (nel rigore) all’Italia

28 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “Il ministro Padoan lo sa bene: noi non vogliamo cambiare le regole del Patto di stabilità, ma interpretarle. Non vogliamo un cambiamento globale, e però un cambiamento tattico sì: vogliamo usare lo spazio di manovra non disprezzabile che c`è in esse. Così da introdurre poi un reale livello di flessibilità per i Paesi in difficoltà”. Parla così Pierre Moscovici, commissario europeo agli affari economici, in un’intervista al Corriere della Sera.

“Abbiamo concordato che per tutti i Paesi dobbiamo tener conto delle condizioni cicliche, dei tempi buoni e di quelli cattivi. Detto in altre parole: all’Italia sarà richiesto un aggiustamento strutturale del saldo di bilancio 2015 dello 0,25% invece che dello 0,5%, fino a quando vi saranno difficoltà”.

“L`Italia deve andare avanti con la riforma del lavoro e con le altre riforme strutturali, con gli sforzi intelligenti per ridurre il deficit e il debito”.

Sul fronte Grecia, il paese “ha la capacità di creare lavoro, di ripagare i suoi debiti. E non mostra segni di instabilità. Il suo posto resterà nell’Eurozona”, afferma, precisando di voler chiarire con il neo premier greco Alexis Tsipras non “dove vuole andare”, ma “come vuole andarci”. E sulla cancellazione o ristrutturazione del debito di Atene:”Non è oggi il giorno per parlarne, è davvero troppo presto”.

In un’altra intervista al quotidiano francese Parisien/Aujourd”hui en France, Moscovici ribadisce che “la Commissione aiuta e vuole continuare ad aiutare la Grecia. Non esiste al mondo che vi sai una rottura”.

“Il programma di aiuti alla Grecia, già esistente, è stato prolungato di due mesi.
Bisogna verificare i termini. Vedremo con il governo greco le condizioni entro le quali potremo procedere a questa verifica, sempre con l’idea di restare al fianco della Grecia”. (Lna)