Moscovici: marzo sarà per l’Italia l’ora della verità

2 Dicembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il rinvio a marzo del giudizio dell’Unione europea sui conti pubblici di Italia, Francia e Belgio “non è un appuntamento di indulgenza, ma di verità”. E’ quanto ha detto il commissario europeo agli Affari economici Pierre Moscovici, durante una audizione al Parlamento europeo.

“Non esiteremo ad assumerci le nostre responsabilità”, ha sottolineato affermando che di fatto su questi tre paesi la Commissione Ue è stata più “severa” nei suoi moniti sui conti pubblici.

Gli sforzi dell’Italia per rispettare la regola del debito “sono al di sotto degli obiettivi della fase di transizione. Le richieste sono impegnative e per questo abbiamo deciso di rinviare la valutazione a marzo. Il nostro approccio tiene in conto le difficoltà”.

Il commissario ha sottolineato che Italia, Francia e Belgio “hanno fatto grandi sforzi per le riforme”.

Detto questo, i tre “saranno monitorati sull’attuazione del bilancio e delle riforme strutturali”. In particolare la bozza di bilancio della Francia “sembra implicare che il Paese non abbia preso le misure sufficienti per il 2014 e c’è il rischio che non rispetti il Patto di Stabilità”.

Italia e Belgio sono in una “posizione diversa, perchè sono sotto il braccio preventivo” del Patto e “potrebbero non rispettare la regola del debito”.

Nessuna “creatività” nell’applicazione della flessibilità sulla gestione dei conti pubblici, ha detto comunque Moscovici.

“Se ci sta un po’ più di tempo” a favore dei Paesi, come l’Italia, “questo non significa che si possa fare qualsiasi cosa. “Ci accerteremo delle riforme e se saranno sufficientemente sostenibili per le finanze pubbliche”.

Ancora: “La Commissione non è qui per dare interpretazioni creative delle regole ma per applicarle. Non ci sarà uno sforzo di creatività”. (Lna)