Moscovici: “Italia fonte di rischio per l’Europa, rispetti regole deficit”

12 Aprile 2019, di Mariangela Tessa

L’Italia torna sotto la lente della Commissione Ue per via della crescita lenta e del deficit alto. Una situazione che preoccupa in quanto potenzialmente in grado di avere effetti di contagio nel resto d’Europa. A riportare la questione sotto i riflettori ci ha pensato ieri il commissario Ue per gli affari economici e monetari, Pierre Moscovici, che, parlando a margine dei lavori del Fmi con Class Cnbc e Sky Tg24, ha detto:

“L’Italia sta soffrendo una situazione di stagnazione se non di recessione. E la situazione italiana è fonte di incertezza per tutta l’Eurozona” ha sottolineato Moscovici, aggiungendo che il rispetto delle regole su deficit e debito è una questione di credibilità. “Servono riforme strutturali vere e credibili e misure per la crescita. E non è questione di essere duri, ma il debito deve calare”.

Nel mirino del commissario francese è finito anche il Def, approvato mercoledì dal governo:

 “La nostra decisone sarà il 7 maggio e dovranno tornare i conti sulla base delle nostre indicazioni”, ha sottolineato Moscovici.

Dagli Stati Uniti sono molteplici i messaggi diretti a Roma, dove le stime di crescita nazionale per il 2019 sono state tagliate dello 0,8% rispetto a quelle di dicembre a un +0,2%.

Anche Christine Lagarde, direttrice generale del Fondo monetario internazionale,  chiede misure “credibili” che trasformino le intenzioni del governo italiano in risultati tangibili. Mentre il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, fa notare che il reddito di cittadinanza e quota 100 “avranno un effetto” aiutando la domanda aggregata “ma potrebbero non aiutare la produttivita’” in un Paese la cui crescita anemica e’ un “problema strutturale”.

Infine, Valdis Dombrovskis, vice-presidente della Commissione europea, punta il dito contro il governo giallo-verde, responsabile secondo lui del fatto che l’Italia abbia subito il “rallentamento più pronunciato” tra tutti i Paesi della Ue.