Moscovici: “In Italia rischio politico per tutta l’UE”

16 Gennaio 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – In vista delle prossime elezioni i partiti sono alla ricerca disperata di alleanze, tranne il Movimento Cinque Stelle. La conferma che il partito fondato da Beppe Grillo correrà da solo arriva da Alessandro Di Battista che nel corso della trasmissione radiofonica Circo Massimo su Radio Capital afferma:

“Non mi fido di nessuno, per me parlare di destra e sinistra ha poco senso: a parte le differenze sull’immigrazione, hanno attuato le stesse politiche”.

Intanto proprio il Movimento Cinque Stelle è finito sotto attacco di Pierre Moscovici, commissario Ue agli Affari economici che in conferenza stampa a Parigi ha definito la proposta di Luigi Di Maio di sfondare il tetto del 3% nel rapporto tra deficit e Pil ” un controsenso assoluto”.

“Sul piano economico questa riflessione non è pertinente: il tetto del 3% ha un senso molto preciso, quello di evitare che il debito non slitti ulteriormente. Ridurre il deficit significa combattere il debito e combattere il debito significa rilanciare la crescita”.

Parlando in generale delle prossime elezioni italiane Moscovici ha lanciato un allarme:

“L’Italia si prepara ad elezioni il cui esito è quanto mai indeciso. Quale maggioranza uscirà dal voto? di marzo. Quale programma, quale impegno europeo? In un contesto in cui la situazione economica dell’Italia non è certamente la migliore al livello europeo, felice chi potrà dirlo (…) quello italiano è uno scrutinio che seguo da molto vicino. Oggi è difficile immaginare quale coalizione uscirà dal voto, con quali ambizioni europee, anche se con l’approssimarsi delle elezioni tutti i partiti rivedono il loro posizionamento rispetto all’euro”.

Nonostante il rischio politico per le prossime elezioni, Mosocovici sostiene che l’Europa può aver fiducia nella ripresa dell’ Italia. E per il resto d’Europa?

“Credo di poter dire che siamo usciti dall’era delle grandi crisi europee. L’Europa ha ripreso colore e la crescita europea supera il 2%, più degli Stati Uniti. L’Europa può contare su una crescita solida e duratura”.