Morgan Stanley vede nero su Wall Street: “le vendite sono appena iniziate”

31 Luglio 2018, di Mariangela Tessa

Morgan Stanley vede nero sul futuro di Wall Street. Secondo Mike Wilson, strategist per l’azionario americano della banca d’affari,

“le vendite sono appena iniziate e questa sarà la maggiore correzione da quella vissuta lo scorso febbraio”.

Il motivo va cercato nei titoli hi-tech, su cui la banca ha recentemente tagliato il  rating a sell (vendere), che hanno imboccato la via dei ribassi. Lo dimostrano le forti vendite che hanno colpito titoli come Facebook e Twitter, dopo la pubblicazione di trimestrali sotto le stime. Per Morgan Stanley, questo suggerisce che i rischi per l’azionario stanno solo aumentando e che le vendite a Wall Street continueranno.

Per la banca d’affari, la giornata di venerdí scorso:

“ha mostrato quanto il mercato sia esausto. Con i forti conti di Amazon (che nel secondo trimestre ha visto piu’ che raddoppiare a 2,5 miliardi di dollari i suoi utili, ndr) ormai andati e dopo il forte Pil del secondo trimestre (cresciuto al tasso annualizzato del 4,1%, ndr), gli investitori si sono ritrovati con la domanda: ‘Su cosa mi concentro adesso?’“.

Secondo Morgan Stanley le vendite in massa dei titoli hi-tech ora rischiano di avere un impatto molto più negativo sui portafogli se sono concentrati su Tech appunto, ma anche beni discrezionali e aziende a piccole capitalizzazione.

A peggiorare il quadro contribuisce poi la forte esposizione degli hedge fund sui titoli tech: il 46% secondo un’analisi di Credit Suisse contro appena il 26% dell’indice generale S&P500. Un affollamento che rappresenta un problema soprattutto in caso di selloff.

La seduta di ieri a Wall Street è finita in calo e sui minimi di giornata, ancora una volta per via della debolezza dei titoli tech (-1,6%). Le azioni cosiddette Fang hanno risentito del sell-off, iniziato la settimana scorsa, di Facebook (-2,2%) e Twitter (-8%) e dovuto a una crescita deludente degli utenti. Amazon ha subito una flessione del 2%, Netflix del 5,7% e Alphabet dell’1,8%.

Nel finale il Dow ha perso 144,23 punti, lo 0,57%, a quota 25.306,83. l’S&P 500 ha ceduto 2.802,6 punti, lo 0,58%, a quota 2.802,6. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 107,42 punti, l’1,39%, a quota 7.630.