Morgan Stanley vede nero sul futuro di Wall Street. Secondo Mike Wilson, strategist per l’azionario americano della banca d’affari,
“le vendite sono appena iniziate e questa sarà la maggiore correzione da quella vissuta lo scorso febbraio”.
Il motivo va cercato nei titoli hi-tech, su cui la banca ha recentemente tagliato il rating a sell (vendere), che hanno imboccato la via dei ribassi. Lo dimostrano le forti vendite che hanno colpito titoli come Facebook e Twitter, dopo la pubblicazione di trimestrali sotto le stime. Per Morgan Stanley, questo suggerisce che i rischi per l’azionario stanno solo aumentando e che le vendite a Wall Street continueranno.
Per la banca d’affari, la giornata di venerdí scorso:
“ha mostrato quanto il mercato sia esausto. Con i forti conti di Amazon (che nel secondo trimestre ha visto piu’ che raddoppiare a 2,5 miliardi di dollari i suoi utili, ndr) ormai andati e dopo il forte Pil del secondo trimestre (cresciuto al tasso annualizzato del 4,1%, ndr), gli investitori si sono ritrovati con la domanda: ‘Su cosa mi concentro adesso?’“.
Secondo Morgan Stanley le vendite in massa dei titoli hi-tech ora rischiano di avere un impatto molto più negativo sui portafogli se sono concentrati su Tech appunto, ma anche beni discrezionali e aziende a piccole capitalizzazione.
A peggiorare il quadro contribuisce poi la forte esposizione degli hedge fund sui titoli tech: il 46% secondo un’analisi di Credit Suisse contro appena il 26% dell’indice generale S&P500. Un affollamento che rappresenta un problema soprattutto in caso di selloff.
La seduta di ieri a Wall Street è finita in calo e sui minimi di giornata, ancora una volta per via della debolezza dei titoli tech (-1,6%). Le azioni cosiddette Fang hanno risentito del sell-off, iniziato la settimana scorsa, di Facebook (-2,2%) e Twitter (-8%) e dovuto a una crescita deludente degli utenti. Amazon ha subito una flessione del 2%, Netflix del 5,7% e Alphabet dell’1,8%.
Nel finale il Dow ha perso 144,23 punti, lo 0,57%, a quota 25.306,83. l’S&P 500 ha ceduto 2.802,6 punti, lo 0,58%, a quota 2.802,6. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 107,42 punti, l’1,39%, a quota 7.630.