Morgan Stanley: questo segnale preannuncia l’orso a Wall Street

20 Novembre 2018, di Alberto Battaglia

La strategia “buy the dip”, acquistare nel momento in cui un’azione ha scontato un calo nelle quotazioni, non ha prodotto risultati per la prima volta in 13 anni, scrive il capo analista azionario di Morgan Stanley, Michael Wilson, da tempo sostenitore di un imminente mercato ribassista.

Nell’ultima nota, Wilson ha radicalizzato l’affermazione, sostenendo che la fase orso sia già qui.

“Non solo la price action quest’anno ci suggerisce che ci troviamo nel bel mezzo di un mercato ribassista: oltre il 40% delle azioni dello S&P 500 è in calo di almeno il 20%. Secondo l’analisi dei nostri colleghi del QDS, il buy the dip non ha funzionato nel 2018 per la prima volta dal 2002. Tale comportamento di mercato è raro e in passato è coinciso con mercati ufficialmente ribassisti (20% di correzione), recessioni o entrambi”, ha scritto Wilson. (nel grafico i risultati della strategia buy the dip negli anni).


Wilson ha osservato che le precedenti occasioni in cui la strategia non aveva prodotto risultati erano coincise con un mercato ribassista o con il suo inizio. “La nostra visione è che il mercato stia fiutando una recessione negli utili aziendali e una netta decelerazione della crescita economica”, ha commentato l’analista di Morgan Stanley.

Meno drastica la visione dell’omologo capo analista di Goldman Sachs, David Kostin, secondo il quale nel 2019 l’indice di riferimento continuerà a crescere, benché in rallentamento e con il consiglio di preparare maggiori difese nel portafogli. A cominciare da una maggiore componente cash.

“L’ipotesi di base è che sia la crescita economica sia la crescita degli utili saranno positive nel 2019, ma decelereranno rispetto ai robusti livelli del 2018. Prevediamo che l’indice S&P 500 genererà un rendimento assoluto a una sola cifra, modesta, nel 2019”, ha scritto Kostin. Il consiglio conclusivo dell’analista di Gs è dunque di “aumentare la difensività del portafoglio” e sovrappesare i settori IT, Servizi di comunicazione e Utility, mentre di sottopesare le azioni cicliche.