Moody’s promuove banche italiane ma rimane fardello degli Npl

5 Dicembre 2019, di Alessandra Caparello

Migliorano le prospettive del sistema bancario italiano, passando da negative a stabili. Così stima l’agenzia di rating Moody’s in un report dedicato alle banche tricolore che miglioreranno grazie ad un’ulteriore progressiva riduzione dei crediti deteriorati, i famigerati Npl.

Le condizioni di finanziamento delle banche miglioreranno, spiega ancora l’agenzia, e il loro capitale rimarrà stabile.

Prevediamo che i prestiti problematici delle banche italiane scenderanno nel 2020 per il quinto anno consecutivo – ha dichiarato Fabio Iannò, vicepresidente senior di Moody’s -. Tuttavia, secondo i dati dell’Autorità bancaria europea, il loro rapporto dell’8% rimane più che doppio rispetto a quello della media dell’Unione europea pari al 3%.
Teniamo anche conto delle nostre previsioni per una crescita debole ma positiva del Pil italiano e delle nostre prospettive stabili sul rating del debito sovrano italiano”.

Moody’s: banche italiane con redditività stabile

L’agenzia di rating stima che le banche italiane avranno una redditività stabile o moderatamente migliore nel 2019 e nel 2020 per i minori costi di finanziamento all’ingrosso, per il minor costo del rischio e per la maggior efficienza derivante dalle recenti iniziative di ristrutturazione.
I coefficienti patrimoniali “sembrano destinati a rimanere stabili, con quasi tutti i finanziatori che segnalano buffer al di sopra dei requisiti normativi”.

L’emissione di debito wholesale delle banche italiane, sottolinea ancora Moody’s, è aumentata nel 2019 da un livello basso nel 2018. I costi di finanziamento degli istituti sono diminuiti con il calo dello spread delle obbligazioni sovrane, sebbene questi “rimangano volatili”.
La generazione degli utili è “debole a causa delle perdite ancora elevate sui prestiti e dei costi operativi elevati”.