Monti: decisione S&P e’ bocciatura governance area euro

16 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – C’e’ fiducia verso l’Italia da parte delle istituzioni europee, ma non viceversa. Questo in sintesi la conclusione che si puo’ trarre al termine del meeting tra il presidente europeo e il capo di stato italiano.

Per salvarsi l’Eurozona si deve dare una governance piu’ forte, perche’ quella attuale ha fallito nel suo intento: e’ l’opinione espressa dal primo ministro Mario Monti al termine di un colloquio tenuto con il presidente del consiglio Europeo Van Rompuy.

In un momento difficile per l’Europa, con la crisi del debito propagatasi anche nell’area core, Van Rompuy ha lodato gli sforzi fatti dall’Italia, definendoli “impressionanti”, usando lo stesso aggettivo e gli stessi toni del cancelliere tedesco Angela Merkel. Adesso pero’ bisognera’ rifocalizzarsi sulla crescita.

“Vorrei dare atto al presidente Monti del lavoro straordinario che sta facendo”, ha detto al termine dell’incontro con Mario Monti a palazzo Chigi. “Mi auguro che questo piano si possa realizzare in tempi brevi”, ha aggiunto.

“Con il presidente Monti c’e’ una convergenza molto ampia di vedute sulle cose su cui l’Ue dovrebbe concentrarsi per superare la crisi finanziaria e avviare un percorso di crescita”, ha dichiarato il presidente del Consiglio eurupeo. “Siamo entrambi convinti che la stabilita’ finanziaria sia chiave non solo per l’Eurozona, ma per l’Europa nel suo compelsso. Questo obbiettivo non si raggiungera’ in una notte e neanche in pochissismo tempo”, ha avvertito Van Rompuy. .

“Oggi ricorrono i primi sessanta giorni del suo mandato: è impressionante quello che lei e l’Italia avete già fatto”. Van Rompuy si è detto “certo” che Monti potrà presentare “risultati ancora più straordinari” allo scadere dei primi cento giorni di governo. “L’agenda italiana – ha concluso – è l’agenda europea. L’Italia, membro fondatore dell’Europa, sta agendo nella direzione giusta”.

Intanto, notizia di oggi, il vertice previsto venerdi’ 20 gennaio a Roma tra Merkel, Sarkozy e Monti e’ stato rinviato per questioni politiche interne che impediranno al presidente francese di partecipare.