Monti contro addio Imu e Tasi. “Meglio più tasse su patrimonio”

19 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “C’e’ un sapore di ritorno all’antico, si torna a fare una politica economica che cerca di comprare il voto degli elettori di oggi con i soldi dei cittadini di domani”. Così commenta l’ex presidente del Consiglio Mario Monti, in una intervista al Corriere della Sera, con cui boccia la manovra del governo Renzi.

Monti è contrario anche all’abolizione dell’Imu e della Tasi per la prima casa: “Se la proprietà immobiliare è così diffusa, allora il gettito è rilevante e dunque non si vede perchè rinunciare. Sarebbe meglio tassare un po’ di più il patrimonio, in modo che ciò consenta di tassare meno il reddito e di ridurre il cuneo fiscale, un’opzione che economicamente ha molto più senso”.

Nell’intervista, viene definito “lucido” l’articolo di Tabellini. “Oggi l’obiettivo prioritario del Governo è consolidare il consenso.Il rientro dal debito, invece, può aspettare. Le decisioni difficili sulle coperture sono rimandate al futuro. E’ facile prevedere che gli obiettivi di disavanzo e di rientro dal debito saranno mancati, a meno di non essere costretti di nuovo a rispettarli dall’emergenza finanziaria”.

Tornando alle misure varate durante il suo governo, in particolare sulla riforma pensioni firmata Fornero: “E’ stato il fattore che più di ogni altro ha consentito la sopravvivenza finanziaria del Paese”. E sull’Ue: “La Commissione Juncker dallo scorso gennaio ha deciso di applicare le regole sui bilanci degli Stati con maggiore flessibilità. E ora gli Stati fanno a gara su chi ne ottiene di più. Il rischio è che ad ogni applicazione ai vari Stati, la credibilità della Commissione come arbitro si riduca un po’, perchè c’è un maggiore ricorso alla discrezionalità”.