Monti avverte: “Flessibilità rischiosa, in gioco credibilità Ue”

18 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – L’ex premier Mario Monti non si smentisce e lancia un avvertimento contro la flessibilità concessa dall’Unione europea ad alcuni paesi, tra cui l’Italia.

“La comunicazione della commissione Ue sulla flessibilità è nel breve periodo un successo della politica ma, come anche Draghi ha sottolineato, le regole sono veramente credibili solo se vengono applicate con una discrezione molto limitata”, ha detto il senatore a vita, intervendendo in Aula al Senato in occasione del dibattito sulle comunicazioni del premier Matteo Renzi in vista del consiglio europeo.

“Segnalo i rischi di questa flessibilità che può essere applicata con una generosità che lascia perplessa persino la Francia che elude sistematicamente i vincoli che altri non eludono. E poi perché la Commissione, già per l’applicazione che ha fatto ai casi di Italia e Francia, sta perdendo credibilità agli occhi degli stati membri piccoli che vedono due pesi e due misure”.

“Le suggerirei quindi – ha detto monti rivolgendosi a Renzi – di accentuare molto l’esigenza di andare abbastanza presto a regole migliori che abbiano bisogno di meno flessibilità nell’applicazione. La chiave sono gli investimenti pubblici da favorire anche a livello nazionale e non solo con il piano Juncker. L’opposizione della Germania può essere superata, lo abbiamo visto in questi anni”.

Alcune parole sono state rivolte poi alla Bce. “La Bce è indipendente ma l’Italia non è certo ininfluente, può esercitare un’influenza positiva o negativa sul clima nel quale la Bce decide cosa fare. E’ importantissimo che l’Italia continui nella direzione seguita fino a qui”.

Sulla Grecia: “Ho una grossa preoccupazione sulla Grecia e una indicazione di speranza. La preoccupazione è la crisi, avvenuta soprattutto per responsabilità greca, poi certo la troika l’ha aggravata e chi pensa che sia stata aggravante anche su di noi sappia che noi la troika non l’abbiamo né vista né conosciuta. Dall’opinione pubblica greca però arrivano segnali incoraggianti perché critica la troika, come dare loro torto, ma è favorevole all’appartenenza all’Ue e all’euro”.