Monte dei Paschi lavora al piano B: in campo fondo Apollo

9 Febbraio 2021, di Mariangela Tessa

Monte dei Paschi lavora al piano B: in campo fondo Apollo

Le nozze con Unicredit restano al momento la prima strada per la privatizzazione di Mps. Ma non la sola. La banca senese sembra stia accelerando anche sul piano B, ovvero quello sul possibile ingresso dei fondi nel capitale in vista della vendita da parte del ministero dell’Economia della sua partecipazione di controllo nel capitale della banca senese.
Una prima conferma è arrivata ieri, quando l’istituto di credito, smentendo i rumors sul lancio di un bond da 500 milioni per dare ossigeno ai conti, ha spiegato che al momento che il solo fondo Apollo ha richiesto accesso alla data room.

“Non è allo studio l’emissione da parte della Banca di alcuna obbligazione subordinata” e “alla data odierna il solo fondo Apollo ha richiesto accesso alla data room” ha precisa Banca Monte dei Paschi di Siena, su richiesta della Consob, in merito alle indiscrezioni apparse nei giorni scorsi sugli organi di stampa.

Le precisazioni arrivano dopo che il quotidiano Messaggero aveva scritto che, in vista dell’apertura della data room, ovvero la fase in cui vengono rivelate ai potenziali compratori di una società alcune informazioni riservate riguardanti quest’ultima il fondo Apollo ha presentato richiesta di accesso, mentre Blackstone, Lonestar e Hellman & Friedman hanno annunciato un’intenzione analoga.

Sul tavolo la vendita della quota di controllo della banca senese in mano al Tesoro (pari al 64,23% in base al sito Consob).

Monte dei Paschi, il giudizio degli analisti

L’interessamento dei fondi di private equity è, secondo Equita, “improbabile” che porti poi concretamente ad un’acquisizione. “Il profilo d’investitore, caratterizzato da un orizzonte temporale d’investimento di breve periodo e da una strategia di gestione per questo motivo più aggressiva nel taglio dei costi” può – sintetizzano gli analisti -“non essere ritenuto adeguato” dal Mef e dalla Bce.

L’apertura della data room era stata preannunciata lo scorso 11 gennaio quanto MPS comunicò di aver “conferito a Credit Suisse un incarico di advisor finanziario al fine di affiancare Mediobanca nella valutazione delle alternative strategiche a disposizione della Banca e operare una verifica degli interessi di mercato da parte di operatori di primario standing”.

Oggi, martedì 9 febbraio, è il giorno in cui la banca alzerà il velo sul bilancio 2020. E le attese non sono delle più rosee. Il mercato si aspetta un bilancio in profondo rosso.