Mistero in Borsa, flash crash mette KO un gigante

24 Febbraio 2017, di Laura Naka Antonelli

Mistero alla borsa di Tokyo dove, nelle contrattazioni odierne, il titolo del colosso petrolchimico Tosoh Corporation è stato oggetto di un violento flash crash, subito dopo l’avvio della seduta. Le quotazioni sono scivolate di oltre -20%, bucando la soglia di 800 yen, travolte da volumi di scambio pari a 11 volte la media.

Il titolo di Tosoh è stato sospeso per eccesso di ribasso per 25 minuti ed è poi rientrato negli scambi praticamente invariato.

Così ha commentato il movimento del titolo Mikey Hsia, trader presso Sunrise Brokers a Hong Kong, in un’intervista a Bloomberg.

“Si è trattato di un fat finger. Credo che qualcuno abbia semplicemente immesso un ordine sbagliato sull’azione”.

Il crollo ha cancellato i rialzi che il titolo Tosoh aveva messo a segno dall’inizio dell’anno.

Da segnalare che per “flash crash” si intende un improvviso tonfo delle quotazioni in pochi minuti, che viene favorito soprattutto da un contesto di scarsa liquidità e dal sovrapporsi degli ordini automatici dei trader.

Per “fat finger”, che è spesso la causa dei flash crash, si fa riferimento a un errore umano, che viene provocato dal premere un tasto sbagliato nell’immissione degli ordini. Il “flash crash” che ha travolto il Dow Jones nella sessione del 6 maggio del 2010 è stato spiegato proprio con il “fat finger”. Si ritiene che in quell’occasione un trader abbia immesso un ordine in modo sbagliato, in miliardi invece che in milioni.