Mirabaud AM, tenere la rotta nel 2019

20 Marzo 2019, di Alessandro Chiatto

A livello globale stiamo assistendo a un rallentamento generalizzato della crescita e a un incremento della volatilità, che hanno colpito duramente il sentiment dei mercati: “In un contesto come quello attuale di forte volatilità” spiega David Basola, responsabile per l’Italia di Mirabaud AM durante un incontro con i giornalisti a Milano, “un investimento azionario globale suddiviso su una decina di temi di investimento e allocato su una media di 25 società quotate leader nel proprio ambito di business e anche sensibili ai temi di governance, etica e sostenibilità, rappresenta una risposta chiara all’investimento pluri-diversificato tramite ETF. Noi scegliamo con grande attenzione e responsabilità all’interno di un indice vasto come il MSCI World; chi ricorre agli ETF, invece, sceglie di agire, e soprattutto subire, l’andamento dei mercati azionari”.

DEBOLEZZA GENERALE La debolezza della crescita registrata a livello globale nel quarto trimestre del 2018 sta proseguendo anche nel 2019, in particolare in Europa e in Asia. Nonostante la debole crescita globale, i mercati finanziari stanno riportando performance positive disancorate quindi dall’andamento dell’attività economica. In questo contesto, Gero Jung, chief economist di Mirabaud AM spiega: “È consigliabile adottare misure di protezione nella costruzione dei portafogli. Questa situazione, in cui i mercati globali, in particolare quelli azionari, stanno performando molto meglio degli indicatori economici fondamentali, risulta particolarmente evidente in alcune regioni. Negli Stati Uniti, da gennaio, gli indici borsistici hanno riportato una crescita improvvisa. La crescita del PIL statunitense è scesa al 2,6% nel quarto trimestre del 2018 rispetto ai massimi riportati nei primi mesi dello scorso anno, e gli ultimi dati suggeriscono che la flessione continuerà nel trimestre in corso. Sul fronte obbligazionario siamo underweight sul debito sovrano emesso dai Paesi sviluppati, mentre siamo più positivi sul debito governativo dei mercati emergenti denominato sia in valuta locale sia in valuta estera, che beneficerà della decisione della FED di non aumentare i tassi di interesse di riferimento nel prossimo futuro. Anche le valutazioni ora sono molto più interessanti di quanto non lo fossero all’inizio del 2018. Sul fronte azionario, il rally iniziato a fine 2018 potrebbe presto interrompersi per una correzione dei mercati. Per il 2019, le prospettive di crescita degli utili a livello globale sono pari al 5% e potrebbero diminuire ulteriormente a causa dell’aumento dei salari e dei dazi che esercitano una pressione sui margini operativi”.

TREND D’INVESTIMENTO Sul fronte dei trend da monitorare nei prossimi anni è intervenuto Anu Narula, head of global equities, che afferma: “Stiamo attraversando un ciclo di crescita lenta, il FMI ha appena ridotto dal 3,5% al 3% le sue previsioni di crescita per il 2019, al livello più basso degli ultimi tre anni; il mercato è concentrato prevalentemente su questo e sulla ricerca di rendimento. In queste circostanze, è fondamentale per le aziende avere dei propri driver di crescita secolari, ed essere esposte a un tema consente loro di mantenersi indipendenti dall’andamento del ciclo economico, il che è ancor più importante in questa fase di estrema volatilità. Attualmente seguiamo otto temi di investimento: consumatori millennial, automazione, esplosione dei dati, invecchiamento della popolazione, platform companies, real estate e infrastrutture, salute e benessere, economia dei servizi. Ogni anno procediamo a una revisione di questi temi, per arrivare a includere soltanto quelli in grado di avere un impatto significativo in diversi settori industriali. Nella maggior parte dei casi non apportiamo grandi cambiamenti da un anno all’altro, trattandosi di temi pluriennali. Nel nostro approccio, i temi sono necessari dal momento che rappresentano il punto da cui partiamo nella selezione delle società, ma non sono sufficienti, in quanto puntiamo a investire in aziende di alta qualità con bilanci solidi ed elevati free cash flow e che hanno quindi tutti i presupposti per crescere lungo tutto il ciclo economico. Evitiamo le società che ricorrono a una combinazione di leva operativa e finanziaria, concentrandoci sulla stima dei flussi di cassa futuri generati dalla crescita organica. In questo modo investiamo in un portafoglio concentrato di 25 società di tutto il mondo, diversificate per settori industriali. I rischi e i rendimenti derivano dalla selezione dei titoli, piuttosto che da un particolare settore o fattore geografico”.