Ministro Royal: “Italia e Francia vicine contro rigore UE”

15 Febbraio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – “L’Europa trovi dentro di sé la forza per superare le grandi difficoltà che sta incontrando, trasformando le sue differenze interne in una forza”. Parla così il ministro francese dell’ambiente, dell’energia, del mare e della relazione internazionale, Ségoléne Royal nel corso di un’intervista a La Repubblica. Unione europea, rapporti con l’Italia e questione migranti i temi caldi affrontati.

Il ministro francese parla a 360 gradi dell’Europea e sull’idea di un’unione a due velocità, un’idea affascinante ma da attuare con molta cautela.

“Intellettualmente affascinante ma si tratta di un metodo che pone diversi rischi. Voglio dire, rischiamo di avere una locomotiva che traina gli altri vagoni senza però arrivare da nessuna parte perché poi il treno deraglia. In altre parole, rischiamo di entrare in discussioni e conflitti interminabili su chi e come ci sta, sulle regole e sul come avanzare. Tutto questo renderebbe le cose tremendamente difficili, a rischio fallimento”.

Qual è la ricetta del ministro francese all’ambiente per il rilancio dell’Europa? “Serve creatività” – dice la Sègolène.

“Si può immaginare di arrivare a una soluzione su ogni soggetto grazie ad alcuni paesi che su un singolo punto si assumano la responsabilità di leadership trainando gli altri. Abbiamo usato questo metodo lo scorso dicembre alla Conferenza sul clima di Parigi e ha funzionato”.

In merito poi al rapporto con l’Italia, il ministro parla di vicinanza con la Francia ma occorre sconfiggere i grandi mali che attanagliano l’Europa e che bloccano crescita come la disoccupazione.

“Certamente su questi temi la Francia è molto vicina all’Italia e questa vicinanza è esattamente uno dei modi per lanciare proposte operative per frenare il populismo. Servono azioni concrete e ad esempio combattere la disoccupazione deve rappresentare un’urgenza europea. La gente pensa che l’Unione non sia efficace e per combattere questa sensazione servono azioni concrete che rendano l’Europa visibile, concreta e con un viso umano”.

E sulla questione migranti? Non ha dubbi il ministro Royal: “l’Europa debba trovare una soluzione, tutti insieme, smettendola di dire che la Francia si oppone alla Germania o all’Italia”.

“Dopo anni in cui ha affrontato l’emergenza da sola con un lavoro straordinario l’Italia ha ragione a chiedere solidarietà (…) Serve una visione collettiva, bisogna trovare soluzioni consensuali per contrastare il populismo. E per questo dico che il dibattito su Schengen non deve essere conflittuale ma pragmatico. Bisogna regolare i flussi migratori tutti insieme tuttavia senza aprire discussioni giuridiche sui testi europei, un processo lungo e rischioso che non porterebbe da nessuna parte”.