Mini Future: strumento efficiente nelle strategie di copertura di portafoglio

25 Marzo 2020, di Redazione Wall Street Italia

Mentre i mercati azionari cercano di trovare il bottom dopo una fase di shock pesante che ha portato i principali listini internazionali a perdere oltre il 30% in poche settimane, la tensione rimane alta. Il forte intervento delle banche centrali per il momento sembra aver calmato le acque, mentre la politica europea e quella americana ancora non hanno trovato una quadra per gli stimoli necessari all’economia. Diverse le incognite, soprattutto legate all’evoluzione che in USA sta avendo il coronavirus e che potrebbe mettere in serie difficoltà il motore dell’economia occidentale. La cautela rimane dunque d’obbligo.
Proprio per le ragioni su citate, può essere utile imparare ad utilizzare i certificati a leva per operazioni di copertura di portafoglio. Tale strumento può essere utile sia per i consulenti finanziari che per gli investitori, al fine di limitare i danni nelle fasi di forte volatilità di mercato.

Lo strumento migliore tra i certificati oggi presenti sul mercato per attuare strategia di copertura di portafoglio è il Mini Future. In questo articolo, dopo aver spiegato come funzionano questi prodotti, vedremo come utilizzarli nella copertura di portafoglio, tramite l’hedging tool di BNP Paribas. Strumento che semplifica molto il lavoro di calcolo necessario per l’implementazione di queste strategie.

Mini Future: leva dinamica senza compounding effect

I Mini Future sono certificati che permettono all’investitore di operare su diversi sottostanti (azioni, indici, materie prime, valute) a leva. Sono strumenti negoziati sul sistema multilaterale di negoziazione SeDeX di Borsa Italiana dove possono essere scambiati liberamente come un comune titolo azionario.
Acquistare un Mini Future dunque permette all’investitore di impiegare solo una parte del capitale che avrebbe dovuto investire per acquistare direttamente l’attività sottostante. Il resto del capitale, pari allo strike, è infatti messo a disposizione dall’emittente. Da qui l’effetto leva che lo caratterizza. Lo strike non è fisso durante la vita del Mini Future ma viene rivisto giornalmente in base al costo del finanziamento. Tale livello tenderà a crescere per i Mini Long e a decrescere per i Mini Short.
Lo strike è fondamentale nel calcolo del prezzo del Mini Future, come si vede dall’immagine seguente.

 

Uno dei punti di forza di tale prodotto dunque è nella semplicità di calcolo del prezzo che, nei Mini Future, è influenzato esclusivamente dalle variazioni di prezzo dei sottostanti e non dalle altre componenti, quali volatilità implicita e altri fattori di mercato. Il tasso di cambio presente nella formula ovviamente va considerato solo se la valuta del sottostante è diversa dall’euro.
L’effetto Leva nei Mini Future è una caratteristica dinamica. Infatti, tale livello cambia continuamente in base alla distanza del sottostante dal livello di Strike. In ogni caso, l’investitore decide al momento dell’investimento la leva finanziaria, che resta poi invariata fino alla chiusura della posizione. Anche la Leva nei Mini Future è facilmente calcolabile in qualsiasi momento in quanto risultato della divisione tra il Valore del sottostante e il Prezzo dei Mini Future, quest’ultimo moltiplicato per Parità ed eventuale Tasso di Cambio, come riportato nell’immagine.

 

Un vantaggio di questa tipologia di prodotto, così come anche degli altri certificati a leva è che non è mai possibile perdere più del capitale investito, eliminando così il problema della marginazione tipica dei Future. Spesso infatti una buona strategia per chi li usa per far trading è investire in questo prodotto direttamente la cifra massima da noi consentita per lo stop loss. Ad esempio, se mediamente non voglio perdere su una singola operazione più di 500 euro, questa può essere la cifra da utilizzare per l’operazione di trading in Mini Future.
Per chi poi è già abituato all’utilizzo dei certificati, sa anche che il Mini Future presenta, rispetto ad altri prodotti finanziari e ai Leva Fissa (altra tipologia di certificato a leva), un altro vantaggio. Non risente dell’effetto compounding. Questo è un effetto matematico che caratterizza alcuni prodotti finanziari ed è dovuto al ricalcolo della leva su base giornaliera che si manifesta soltanto se il prodotto viene tenuto in portafoglio per due o più giorni di mercato. Conseguenza diretta di questo effetto è che, tenendo il prodotto più giorni in portafoglio, la performance dello strumento (per esempio un Leva Fissa o un ETF a leva) su più giornate di mercato può differire sensibilmente (positivamente o negativamente) dalla performance del sottostante, il tutto amplificato dall’effetto leva. Tutto ciò rende difficile la gestione dell’investimento nell’operatività multiday. Questo è un problema che non riguarda i Mini Future.

Un caso pratico di copertura sul Ftse Mib

BNP Paribas è sicuramente in Italia uno dei principali emittenti di prodotti Mini Future, con una gamma molto ampia sia per sottostanti (azioni, indici, materie prime, valute) che per la leva. Sul sito l’emittente francese ha messo a disposizione, unico nel suo genere, un tool che permette al consulente o all’investitore di calcolare, con facilità e velocemente il numero di Mini Future Short necessari per coprire la propria posizione. Vediamo passo per passo, con un esempio, come funziona il tool che trovate al link: (https://investimenti.bnpparibas.it/certificates-leva/mini-future-certificate/calcolacopertura)

Ipotizziamo ad esempio di voler coprire una posizione sull’indice italiano per 70.000 euro. Primo step che mi chiederà di compilare il programma è relativo alla classe del sottostante (un indice), il sottostante su cui voglio effettuare la copertura, ovvero il Ftse Mib e il valore del portafoglio da coprire: 70.000 euro. Avviando la ricerca potrò accedere a tutti i prodotti utili all’hedging e dovrò selezionarne uno.

Ipotizziamo di scegliere il Mini Short ISIN NL0014465783 che, al momento in cui scriviamo l’articolo, evidenzia leva pari a 2,51 volte. Il programma ci dirà subito il numero di certificati da comprare, pari a 42.332, per un totale di circa 28.600 euro. Il valore complessivo del portafoglio sarà pari a circa 98.600 euro. In questo modo io potrò coprire il mio investimento in caso di ribassi dell’indice. Ma il programma ideato da BNP Paribas fa anche un ulteriore passo avanti e mi permette di sviluppare degli scenari.

Il programma infatti mi chiede, come terza domanda, la previsione di andamento del sottostante per verificare come la copertura proteggerà l’investimento iniziale. Inserendo il prezzo previsto per il Ftse Mib, ipotizziamo 14.500 punti e i giorni in cui prevediamo possa raggiungere tale livello (30 giorni), il programma mi permetterà di verificare l’effetto della copertura. In questo esempio avrò perso oltre il 12% sul mio investimento iniziale, passato da 70.000 a 61.474 euro, ma sui Mini Short avrò guadagnato oltre il 29%, passando da 28.575 a 36.917 euro, con esito positivo nella copertura.