Miliardari possiedono da soli $33 trilioni

25 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il circolo di lobbysti e paperoni miliardari del globo possiede ben 33 mila miliardi di dollari, ovvero il doppio del Pil americano.

Per intuire come la casta dei privilegiati esercita il potere, influenzando il mondo, basa guardare agli ultimi dati impressionanti di un rapporto Ubs. È come se ci fosse un patto segreto per far si che i paperoni conservino il loro status quo e continuino ad accumulare ricchezza.

Stando all’ultimo report della banca svizzera sulla ricchezza, i miliardari hanno ricevuto diversi benefici fiscali e monetari, introdotti dalle varie politiche messe in atto dal 2009 a oggi. Ciò ha fatto si che come numero i miliardari siano aumentati del 60% dal 2009 e che il loro patrimonio netto si sia consolidato, più che raddoppiando, passando da 3 mila e 100 miliardi di dollari nel 2009 ai 6 mila e 500 miliardi di oggi.

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Allo stesso tempo le ricchezze del restante 90%, i meno fortunati del mondo, sono diminuite. La domanda allora sorge spontanea: è possibile che invece di rappresentare gli interessi della popolazione, le banche centrali seguano invece le istruzioni di una ristretta casta di persone potenti? A giudicare dai risultati ottenuti sembrerebbe proprio così.

Ovviamente si tratta di congetture, ma molto credibili. Va da se che le persone più ricche del pianeta hanno uno status sociale tale da consetire loro di trovare un modo di fare valere i propri interessi.

Stando al rapporto stilato da Wealth X e Ubs “il miliardario medio è incredibilmente ben connesso a livello sociale, con un circolo di amici e conoscenti cui fa capo un patrimonio di $15 miliardi – cinque volte il patrimonio netto di un singolo”.
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I più benestanti vogliono continuare ad arricchirsi e mantenere il loro status privilegiato aumentando il valore del proprio patrimonio il più rapidamente possibile, in un regime di prezzi inflazionati, mentre il resto della popolazione è distratta, impegnata a cercare di portare a casa il proprio bene quotidiano.

Il miliardario medio è molto ben collegato. La cerchia di persone potenti e altre frequentazioni gli permettono di partecipare a incontri, cene ed eventi dove sono presenti i gotha della politica e dove veramente si decide il futuro del mondo, più che nelle aule parlamentari e nel Congresso.

Per capire le dimensioni di questo fenomeno di lobbysmo, basti pensare che sommando tutte le conoscenze tra i miliardari della Terra si arriva senza problemi, come detto, ad un patrimonio di 33 mila miliardi di dollari, pari al doppio del Pil degli Stati Uniti.