Migranti, piano Conte mette a rischio Merkel

25 Giugno 2018, di Alessandra Caparello

Il vertice per salvare Merkel: così il Financial Times ha ribattezzato il summit di ieri, domenica 24 giugno, tra i leader di 16 paesi europei ad oggetto la questione migranti. Il destino della cancelliera tedesca è dettato proprio dall’esito di questo incontro dopo l’ultimatum arrivato dal suo ministro dell’Interno. L’Europa, poi, ha 48 ore di tempo per salvare gli accordi di Schengen sulla libera circolazione delle persone.

Come scrive il quotidiano della City, le prospettive della carriera politica di Angela Merkel sono crollate dopo che il primo ministro italiano Giuseppe Conte ha chiesto all’UE di rivedere il proprio sistema di gestione dei migranti. La Merkel è rimasta sbalordita dal fatto che il primo ministro italiano abbia chiesto un “cambiamento radicale” del regolamento di Dublino dell’UE che attribuisce ai paesi in prima linea, come l’Italia, la responsabilità di trattare le domande di asilo e consente che i richiedenti asilo registrati che si trasferiscono in un altro paese siano rinviati nello Stato in cui sono sbarcati.

Il premier Conte ha parlato di nuovo paradigma con il quale dare una risposta non più emergenziale, ma strutturale alla questione migratoria e ha presentato il pianto intitolato European Multilevel Strategy for Migration. In base ad una sintesi scritta del piano messa a disposizione da Palazzo Chigi, il progetto italiano riprende molti dei temi già discussi a livello europeo. Al momento, quando i migranti arrivano sul territorio italiano, solo le autorità italiane possono esaminare la loro domanda di asilo. Roma vuole che questo sia esteso ad altri paesi dell’UE, un passo che porterebbe alla fine di fatto di un sistema per la gestione delle richieste di asilo vecchio di 25 anni.

“Chiunque arrivi in Italia, arrivi in Europa”, si legge nel documento, aggiungendo che “si deve riaffermare responsabilità e solidarietà. Schengen è in gioco”, riferendosi alla possibilità che la libera circolazione alle frontiere attraverso alcuni paesi dell’UE possa essere minacciata in assenza di un accordo”. L’Italia vuole intensificare accordi e rapporti tra Unione europea e Paesi terzi da cui partono o transitano i migranti e creare centri di protezione internazionale nei paesi di transito per valutare richieste di asilo e offrire assistenza giuridica ai migranti, anche al fine di rimpatri volontari fino a rafforzare le frontiere esterne dell’Unione.

La posizione dell’Italia appare disastrosa per la Merkel, che sta affrontando esattamente la richiesta opposta arrivata dal suo partner di coalizione, il ministro Seehofer della CSU, che ha chiesto alla Germania di rimandare più migranti al loro porto di scalo originario, cioè l’Italia. Conte ha inoltre proposto la creazione di “centri di protezione” per l’esame delle domande di asilo in altri paesi dell’UE – come la Germania. Francia e Spagna hanno appoggiato un piano analogo, ma l’idea è stata criticata dai Paesi Bassi. Secondo il Washington Post non è stata presa alla fine alcuna decisione dopo i colloqui “franchi e aperti” sulla questione migranti.

Il diagramma europeo sotto riportato dei blocchi che compongono al momento il continente potrebbe presto uscire rimodellato.

Ue, Eurozona e gli altri blocchi europei