Economia

Microsoft: tecnologia e cambiamento culturale alla base delle aziende innovative

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Le aziende innovative dimostrano di avere una visione di gran lunga più ottimista sulle prospettive dei propri risultati. Lo rivela una ricerca presentata oggi a Milano da Microsoft e condotta in 15 Paesi da KRC Research.
Dal sondaggio effettuato su 9.113 lavoratori, fra cui 500 impiegati e 110 manager italiani, emerge che il 22% degli intervistati delle aziende tricolore più innovative ha dichiarato di aspettarsi una crescita a doppia cifra nel corso dei prossimi cinque anni, rispetto al 7% delle aziende meno innovative.
Non solo. Alle realtà più all’avanguardia risulta anche più facile trattenere i propri dipendenti: il 90% dei lavoratori di queste società dichiara di voler restare in azienda, rispetto al 62% di chi lavora in organizzazioni con una cultura meno innovativa.

Innovazione, tecnologia e cultura

L’innovazione è un concetto che non riguarda solo la tecnologia ma anche la cultura aziendale. Sotto il primo aspetto l’Italia non può dirsi immune da difficoltà. L’assenza di un’adeguata cultura tecnologica è citata come la sfida affrontata con maggior frequenza (lo afferma il 50% del campione italiano). Al secondo posto, segue la difficoltà di un vero cambiamento culturale (35%).

La cultura innovativa non incide solo sui risultati, ma aiuta anche i dipendenti a sentirsi più liberi di esprimere la propria opinione (lo afferma il 75% dei dipendenti delle aziende innovative contro il 42%) e accettare più serenamente di commettere errori (62% contro 37%).

“Non solo tecnologia, nel nostro Paese è indispensabile anche un cambio di passo a livello di cultura aziendale per abbracciare le opportunità offerte dall’innovazione”, ha commentato Barbara Cominelli, Direttore Marketing & Operations di Microsoft Italia, “oggi, Cloud Computing e Intelligenza Artificiale offrono un valido supporto per ottimizzare l’esperienza lavorativa e potenziare le capacità umane”.

 

Dall’analisi delle aziende più innovative emerge che un fattore importante, non solo per la produttività dei dipendenti, ma anche per la crescita del business, è la possibilità di collaborare in modo semplice ed efficace con colleghi, partner e clienti: il 90% degli intervistati italiani considera la collaborazione all’interno dei team di lavoro un elemento strategico per la crescita aziendale e l’88% crede che collaborare con i propri partner sia vitale per lo sviluppo del business.

Nelle realtà più innovative, i tool di collaborazione semplificano lo scambio di informazioni e il coinvolgimento dei dipendenti nei processi decisionali: il 62% degli italiani che accedono a questi strumenti dichiara infatti di trovare semplice la condivisione di informazioni, contro il 20% di chi non vi accede, e il 54% afferma di organizzare facilmente riunioni, rispetto al 20% di chi non può avvalersi dei tool di collaborazione.

“La tecnologia”, ha aggiunto Cominelli, “è un grande aiuto per le aziende italiane che intendono innovare il proprio ambiente di lavoro, ottimizzando produttività, collaborazione, flessibilità e accessibilità e permettendo a ciascuno di lavorare ovunque, in qualunque momento e da qualsiasi dispositivo”.