“Michael Bloomberg è il candidato che Trump potrebbe temere”

26 Febbraio 2019, di Alberto Battaglia

L’ex direttore della comunicazione alla Casa Bianca, Anthony Scaramucci, ritiene che Micheal Bloomberg potrebbe essere un contendente in grado di impensierire The Donald alle prossime presidenziali. Entrambi businessmen newyorchesi di successo, Trump e Bloomberg sono politicamente assai distanti: se il primo è incarnazione del movimento protezionista e per molti versi ostile alla globalizzazione, Bloomberg potrebbe rappresentare un’argine liberista al populismo rappresentato da Trump e i suoi ammiratori sparsi per il mondo.

“Penso che il candidato per il quale il Presidente sarebbe cautamente preoccupato … sarebbe l’ex sindaco di New York, Mike Bloomberg”, ha detto Scaramucci, che assunse il suo breve incarico alla Casa Bianca, all’inizio della presidenza Trump. “Il presidente riconosce che [Bloomberg] ha la tempra propria di New York, e che è molto, molto ricco”, ha poi aggiunto Scaramucci, noto anche come ex investment banker di Goldman Sachs. “Chiunque si scagli contro il presidente Trump avrà un soprannome riconosciuto a livello internazionale per il resto della sua vita, quindi penso che qualcuno come Mike Bloomberg sia preparato per questo e abbia la disciplina mentale per gestire la cosa”.

Scaramucci, infine, non ritiene che l’eventuale candidatura di Bloomberg potrebbe pestare i piedi ai Democratici. Attualmente il partito sta conoscendo una maggiore connotazione di sinistra, che poco avrebbe in comune con le istanze di cui Bloomberg si farebbe portavoce. Anche in occasione delle presidenziali del 2016 Michael Bloomberg accarezzò l’idea di candidarsi come indipendente, salvo poi ritirarsi dalla corsa per non ostacolare la candidata democratica Hillary Clinton e favorire, di conseguenza la vittoria di Donald Trump. Nel 2020, però, il panorama politico potrebbe favorire una corsa a tre. Le probabilità di una rielezione di Trump, comunque, resterebbero alte secondo Scaramucci, in particolare se l’economia continuerà a crescere.

Fra i supporter di Bloomberg, in caso di candidatura, si è pronunciato anche il finanziere Warren Buffett: “Sarebbe un presidente molto valido: capisce la gente e il sistema dei mercati”, ha dichiarato in un’intervista (video in basso). Tuttavia Buffett ritiene che la sua candidatura danneggerebbe inevitabilmente i Democratici: “i candidati indipendenti portano voti da una parte o dall’altra, e tendenzialmente li sottraggono da quella verso la quale sono più favorevoli e vicini”.