Mezza Londra non vuole la Brexit, che manderebbe in fumo 600 miliardi

22 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

Settemila posti di lavoro e 600 miliardi di sterline introiti andranno in fumo con la Brexit per Londra. I calcoli sono quelli dell’ultimo studio dei consulenti EY riportati dal Financial Times.  Secondo lo studio, i gruppi di servizi finanziari che hanno attivato piani di emergenza, trasferiranno 7.000 posti di lavoro, dal Regno Unito all’Europa.

Carlo Caporale, amministratore delegato Wyser Italia calcola che “una hard Brexit vedrebbe fino a 250 mila professionisti di origine britannica fare rientro nel Regno Unito. Un tale esodo metterebbe a dura prova il sistema pubblico del Regno, ma avrebbe anche un impatto sugli ecosistemi occupazionali degli altri Paesi. Inoltre, seppure attualmente non vi siano segnali in questa direzione, è possibile che anche i cittadini europei che lavorano e risiedono nel Regno Unito possano decidere di tornare nei Paesi di origine”.

Intanto sale alle stelle il rischio di un’uscita di Londra dall’Ue senza un accordo, lo scenario peggiore, quello del no-deal. E questo ha spinto molti cittadini britannici a chiedere un secondo referendum. Ipotesi bocciata per la verità da Westminster la settimana scorsa. Sabato si terrà a Londra un nuovo maxi corteo contro la Brexit.

A Londra maxi raduno contro la Brexit

Gli organizzatori del People’s Vote giurano che porteranno a Londra più persone rispetto alle 700mila riunite lo scorso ottobre. Quando si è tenuto un grande corteo anti-Brexit. Dopo Stop the War del 2003, quello di ottobre scorso  con 700mila partecipanti è stato il più grande corteo della storia del Regno Unito.

Il nuovo maxi raduno è previsto per sabato 23 marzo e spera di bissare i numeri della precedente manifestazione. Duecento gli organizzatori che hanno preso parte alla realizzazione della manifestazione, che sarà il più grande movimento di massa nel paese, come ha affermato il numero uno della campagna People’s Vote, James McGrory.

Per ora il numero di quanti sono previsti in arrivo ​​sabato non è stato dato, avvertendo che il tempo sarebbe stato un fattore determinante. Tuttavia gli organizzatori hanno detto che il numero di persone che si stanno pre-registrando sul sito web della campagna è stato “significativamente più alto” rispetto a prima.

Il corteo dovrebbe iniziare a mezzogiorno dall’estremità nord di Park Lane vicino a Marble Arch per poi concludersi dinanzi al Parliament Square.