Merkel vuole aspettare che Grecia finisca i soldi

3 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

BERLINO (WSI) – La Germania non farà sconti. Le trattative sul debito greco si prolungheranno per ancora almeno tre mesi, secondo la Cancelliera tedesca, che ha intenzione di temporeggiare e non assecondare immediatamente la strategia del compromesso adottata dal nuovo governo greco.

Lo ha riferito una persona vicina alle vicenda, secondo cui Angela Merkel vuole aspettare la scadenza dell’ultima tranche della linea di credito concessa dalla troika da Atene prima di stringere un accordo.

Le indiscrezioni riportate da Bloomberg sulla tattica attendista dell’esecutivo guidato da Merkel non sono piaciute ai mercati, con i futures sugli indici della Borsa Usa che hanno rallentato il passo.

La Grecia ha intenzione di fare un passo indietro e ritirare le domande iniziali di svalutazione del debito dovuto all’area euro. Per chiudere al più presto il contenzioso con i creditori internazionali della troika, Alexis Tispras e Yanis Varoufakis hanno proposto uno swap del debito detenuto da Bce e fondo salva stati EFSF con i bond perpetui e altri bond legati alla crescita.

Il nuovo premier vuole evitare di essere trascinato in un duello faccia a faccia con la leader della Germania. Per il momento nessun rappresentante della Cancelleria lo ha ancora incontrato. Varoufakis sarà a Berlino giovedì. Nell’attesa l’unica dichiarazione ufficiale che è stata resa nota dal governo tedesco è un no comment. Siccome il nuovo governo greco sta ancora mettendo a punto il piano sulla gestione del debito, Merkel si è rifiutata di commentare l’apparente ammorbidimento della posizione di Syriza.

Tra quattro settimane la Grecia non avrà più accesso a finanziamenti esterni, ma non farà subito crac sul debito, perché ha ancora risorse a cui attingere per poter restare a galla e fornire servizi fino ad aprile-maggio. A quel punto la Germania sarà in una posizione di forza.

La proposta di Tsipras e Varoufakis è stata accolta con favore stamattina dai mercati, perché rappresenta un cambio di strategia da parte di Syriza, il partito anti austerity eletto una settimana fa.

Dopo la vittoria elettorale del partito di sinistra, la Borsa di Atene e i titoli bancari hanno perso ampiamente terreno e i rendimenti sui titoli di Stato sono saliti a livelli record. Le società creditizie greche hanno anche dovuto fare i conti con una fuoriuscita di denaro da depositi e conto correnti di almeno 11 miliardi di euro in gennaio.

La paura dei mercati è che se non si trova un accordo con i creditori la Grecia uscirà dall’area euro. Oggi la Borsa ellenica guadagna più del 10% mentre le banche stanno recuperando gran parte delle perdite ingenti subite la settimana scorsa.

Fonte: Bloomberg

(DaC)