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Avvio in cauto rialzo per le Borse europee. Nelle prime battute il listino migliore è’ quello di Piazza Affari dopo che nella tarda serata di ieri il governo guidato da Giuseppe Conte ha ottenuto il voto di fiducia del Senato. L’incertezza resta tuttavia alta, dato che l’esecutivo non ha raggiunto la maggioranza assoluta.Il Ftse All
Chiusura col segno meno per la Borsa di Tokyo che ha accusato le prese di beneficio degli investitori. L’Indice Nikkei ha terminato la seduta con un calo dello 0,38% a quota 28.523,26 punti. In leggero calo anche il Topix che ha terminato in flessione dello 0,34% a 1.849,58 punti.
Una lunga lista di fondi di private equity è pronta a lanciare un’offerta per acquisire una quota dell’Inter da Suning
Pimco Italia, la branch italiana di Pimco, ha reso noto di aver aderito all’iniziativa Global Compact delle Nazioni Unite
La giornata delle Borse europee del 19 gennaio si è conclusa con moderati ribassi che hanno invertito la direzione dei listini nelle ultime ore della giornata. Per Piazza Affari il risultato finale è stato negativo dello 0,25% a 22.441,72 punti. Nel giorno successivo alla quotazione a Milano Stellantis ha consolidato la performance frizzante di ieri
Perché le criptovalute sono legate a doppio filo alla tecnologia Blockchain, spiegato in parole semplici
Vaccini: i rallentamenti nella distribuzione impongono strategia barbell sui listinidi Norman Villamin (UBP)Sebbene nella maggior parte del mondo la distribuzione del vaccino sia appena cominciata, Israele si distingue dagli altri Paesi, con oltre il 25% della popolazione che ha già ricevuto almeno la prima dose di uno dei vaccini approvati. Al ritmo attuale, l’intera popolazione
La Borsa americana, ieri in vacanza per il M. L. King day, ha aperto la seduta del 19 gennaio in rialzo, sospinta dai risultati finanziari positivi registrati da Goldman Sachs e altri grossi nomi del settore. Il Dow Jones ha avviato gli scambi in rialzo dello 0,8%, l’S&P 500 dello 0,7% mentre il Nasdaq Composite
L’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) ha ridotto le sue previsioni per la domanda di petrolio nel 2021 di 300mila barili al giorno, portandola a 96,6 milioni di bpd. Benché questo livello costituirebbe un recupero di 5,5 milioni di barili al giorno, la domanda di greggio è stata ridimensionata rispetto alle precedenti previsioni a causa dei lockdown
Dato che il 2020 è stato registrato come uno dei tre anni più caldi della storia, la questione del clima è stata, inevitabilmente, al centro di tutti gli annunci degli ultimi mesi: dalle elezioni americane ai piani di stimolo europei, agli impegni di carbon neutrality sottoscritti da parte delle principali compagnie petrolifere. L’obiettivo è comune: