Mercati: Cina, apertura totale a investitori stranieri

14 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

SIENA (WSI) – Tassi di interesse: in area Euro la sessione odierna si è aperta con listini azionari in rialzo sulla scia del buon andamento dei listini asiatici che hanno risentito delle notizie provenienti dalla Cina. Sul fronte tassi invece si sta assistendo ad un lieve rialzo dello spread italiano che rimane comunque sotto i 260 pb.

Secondo una proposta Ue, ottenuta da Ft e che sarebbe circolata a dicembre tra i funzionari Ue, i paesi della zona Euro in difficoltà che si rivolgono all’Esm per ottenere sostegno a favore del sistema bancario dovranno condividere parte del costo dell’operazione con il meccanismo di salvataggio, ovvero investire direttamente nelle banche in difficoltà prima dell’Esm oppure garantire il meccanismo da eventuali perdite. Con riferimento a Cipro, l’agenzia di stampa statale ha riportato che il paese è pronto a firmare un accordo con la Troika.

In Portogallo l’agenzia del debito ha infine riportato che le necessità finanziarie nette per il 2013 ammontano a 11,5 Mld€ e che se le condizioni di mercato saranno positive non è escluso che ci sia un tentativo di ritorno sul mercato. Allo stesso tempo l’agenzia ha aggiunto che continuerà a monitorare il mercato per possibili buyback. In settimana sono attese aste sul medio lungo termine in Spagna e Francia, mentre in Germania è atteso il nuovo decennale. Questa mattina il Mef ha annunciato il lancio del sindacato per l’emissione di un nuovo Btp 15 anni.

Negli Usa seconda settimana di chiusura in positivo per i listini azionari. A supportare l’ottimismo hanno contribuito diversi fattori tra cui: i buoni dati sull’export cinese, le manovre espansive nipponiche ed il buon andamento delle importazioni Usa di novembre, che hanno contribuito a riportare il deficit commerciale nuovamente in prossimità dei 49Mld$.

Secondo i dati riportati da EPFR Global, nella settimana al 9 gennaio, i fondi azionari mondiali hanno beneficiato di un incremento di raccolta pari a circa 22 miliardi di dolari, corrispondente al secondo maggior afflusso su base settimanale da quando (1996) sono rilevati i dati. Il record storico (23Mld$) risale a settembre 2007, ossia un mese prima che l’indice S&P500 raggiungesse il massimo storico.

Sul fronte Fed, Evans, quest’anno membro votante, si è detto a favore dell’attuale politica monetaria accomodante aggiungendo che a suo avviso prima di ipotizzare un arresto del QE3 occorrerebbero diversi mesi di crescita dell’occupazione nell’ordine di 200.000 unità.

In settimana atteso il discorso di Bernanke (questa sera) ed i dati su vendite al dettaglio ed inflazione di dicembre. Dal lato emergente, il relativo indice MSCI ha chiuso in lieve ribasso penalizzato dal rialzo dell’inflazione cinese di dicembre superiore alle attese. La settimana scorsa l’indice brasiliano Bovespa ha registrato il ribasso settimanale maggiore da novembre. Questa mattina si sta invece assistendo ad un rialzo dei mercati emergenti guidati dalle azioni cinesi dopo che il relativo organo competente del paese ha comunicato che consentirà l’accesso ai propri mercati ad un numero maggiore di investitori stranieri. L’inizio del 2013 ha visto forti flussi in entrata sul comparto emergente: in base ai dati sui flussi di EPFR Global, nella settimana terminata il 9 gennaio i fondi azionari emergenti hanno raggiunto il record storico di 781Mld$ di asset in gestione.

Valute: euro in deciso apprezzamento nella seduta di venerdì con il cross che ha accelerato sopra quota 1,33 dopo il dato sulla bilancia commerciale Usa. Il cross si è avvicinato durante la seduta asiatica a quota 1,34, livello che al momento rappresenta la principale resistenza. Primo supporto a 1,3280/1,33. Secondo la CFTC, gli speculatori la scorsa settimana sono tornati ad essere ribassisti sull’euro/dollaro, dopo essere stati rialzisti in quella precedente per la prima volta da agosto.

Prosegue il deprezzamento dello yen sui mercati valutari in una giornata caratterizzata dalla chiusura dei mercati giapponesi per festività dopo che il primo ministro Abe ha ribadito la necessità di una politica monetaria fortemente accomodante. Verso Euro lo yen si è portato ai minimi da maggio 2011 verso area 120, che costituisce la resistenza odierna sul cross. In deprezzamento anche verso dollaro in prossimità di area 90, livello di resistenza odierno. Segnaliamo il deprezzamento del franco svizzero vs euro, salito ai massimi da dicembre 2011 fino ad oltre 1,2230. Ai minimi da 9 mesi anche la sterlina vs euro.

Materie prime: chiusura di settimana in calo per il petrolio, in parte penalizzato dai timori che l’aumentata inflazione cinese possa limitare le possibili misure di stimolo del governo cinese. Andamento simile anche per i metalli industriali non ferrosi e per i preziosi.

In recupero la maggior parte delle commodity agricole guidate da caffè arabica, mais e grano. I dati della CFTC mostrano che la scorsa settimana gli speculatori hanno continuato a ridurre le posizioni nette combinate (future ed opzioni) che puntano ad un futuro rialzo dei prezzi del comparto. Attualmente l’ammontare netto è ai minimi da 6 mesi.