Mercati consapevoli che da guerra dazi nessuno esce vincitore

8 Maggio 2019, di Daniele Chicca

L’escalation della guerra commerciale e le persistenti incertezze sulla Brexit stanno mettendo sotto pressione i mercati azionari questa settimana. Oggi le Borse rimbalzano e i prezzi dei Bond maggiormente considerati beni rifugio sono calati. La Casa Bianca ha annunciato che la Cina vuole un accordo commerciale e questo ha aiutato a rendere il clima un po’ più sereno.

Anche le misure di sostegno delle banche centrali hanno contribuito a evitare spargimenti di sangue in Borsa nelle ultime sedute. Tuttavia la prova di tutti e tre gli indici di Wall Street è in netto calo in settimana. Maggio è iniziato nel peggiore dei modi: la prova fino alla chiusura di ieri negli Stati Uniti era la più debole da dicembre. In Italia intanto sui titoli di Statoo pesa la paura di una nuova sfida sui conti pubblici tra Ue e governo con lo Spread che si è allargato ai massimi di due settimane.

Il tutto mentre la volatilità è tornata con prepotenza sui mercati. Quella sull’indice S&P 500 ha fatto un bel balzo con i trader che temono che i nuovi dazi degli Stati Uniti mineranno la fiducia delle aziende, che stanno riportando i conti fiscali del primo trimestre. Il ripiegamento delle Borse potrebbe anche creare un’opportunità di guadagno interessante, aprendo una finestra di ingresso su prezzi più modesti rispetto ai massimi raggiunti di recente.

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Daniele Chicca 8 Maggio 201911:23

Ieri lo Spread, in aumento anche oggi, dell’Italia con la Germania si è ampliato di sei punti base attestandosi ai massimi in quasi due settimane. Non solo per via del rialzo dei rendimenti dei Btp decennali al 2,6% circa ma anche per il calo dei tassi dei Bund ai minimi di un mese.

La Commissione ha tagliato le previsioni di crescita del Pil in Eurozona all’1,2% dall’1,3%. Il rapporto tra deficit e Pil italiano è visto salire al 3,5% tra un anno, mezzo punto percentuale sopra la soglia limite.

Daniele Chicca 8 Maggio 201911:23

Ieri lo Spread dell’Italia con la Germania, in aumento anche oggi, si è ampliato di sei punti base attestandosi ai massimi in quasi due settimane. Non solo per via del rialzo dei rendimenti dei Btp decennali al 2,6% circa ma anche per il calo dei tassi dei Bund ai minimi di un mese.

La Commissione ha tagliato le previsioni di crescita del Pil in Eurozona all’1,2% dall’1,3%. Il rapporto tra deficit e Pil italiano è visto salire al 3,5% tra un anno, mezzo punto percentuale sopra la soglia limite.

Daniele Chicca 8 Maggio 201911:25

A metà mattinata migliora la performance degli indici azionari europei, che sulla scia dei cali pesanti di Wall Street avevano aperto gli scambi in sordina. Piazza Affari inverte rotta e l’indice Ftse Mib segna ora un progresso dello 0,17% in linea con il generale miglioramento delle altre Borse d’Europa.

Tra i listini principali solo Londra resta in rosso con il Ftse 100 in calo dello 0,12%. Si rafforza Francoforte dove il Dax mette a segno un progresso dello 0,70% con Siemens che segna un balzo di oltre il 5%. Bene anche Parigi con il Cac-40 in rialzo dello 0,18% e Madrid +0,20%.

Daniele Chicca 8 Maggio 201916:13

Gli indici europei sono in negativo per il terzo giorno di fila, influenzati ancora dalle trattative commerciali Usa-Cina, nonostante i risultati positivi di Wirecard e Siemens sostengano il mercato tedesco. I titoli europei sono anche penalizzati dalla revisione al ribasso ieri da parte della Commissione europea delle previsioni di crescita per l’eurozona. Siemens sale del 3,6% sull’onda di profitti nel secondo trimestre migliori del previsto provenienti in particolare dalle attività industriali, in via di scorporazione dal business elettrico e del gas del colosso tedesco. Wirecard e la spagnola Amadeus sono in positivo entrambi del 4% dopo risultati trimestrali molto promettenti e consentono al settore tecnologico di essere al momento il migliore.