Mercati bocciano l’Italia. Borsa Milano -4,9%, spread +22% oltre 340

26 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Pesante tonfo della Borsa di Milano, con ulteriore frenata sul finale: nella sola seduta odierna persi 17 miliardi di euro. L’indice principale Ftse Mib ha accusato una flessione del 4,89% a 15.552,20 punti. A livello settoriale i bancari non sono riusciti sempre a fare prezzo, registrando cali teorici percentuali di anche due cifre. La situazione e’ talmente grave che la Consob ha vietato le vendite allo scoperto sui titoli di Intesa Sanpaolo. Londra ha perso l’1,32%, Parigi il 2,63%, Francoforte il 2,29% e Madrid il 3,27%. Euro sostanzialmente invariato a $1,3058. Costo per assicurarsi contro un default piu’ alto della Spagna per la prima volta in un anno.

Spread alle stelle sopra quota 340 punti base, con volumi sui titoli di stato mai visti prima: e’ il secondo giorno di record di fila. Focus sull’analisi ciclica del Ftse Mib e in particolare sull’outlook sulla performance del listino nella fase post elettorale. Peggioramento di Piazza Affari dopo i risultati dell’asta Bot a sei mesi, che hanno messo in evidenza tassi in crescita all’1,237%, al massimo da ottobre, e un calo della domanda rispetto al collocamento precedente.

“C’è un terzo dell’Italia che vuole distruggere tutto. Siamo in una fase distruttiva. Potremo dirci contenti se la giornata si chiuderà in borsa con una perdita del 4%”, ha commentato stamane a Reuters un trader. Il costo per assicurarsi contro un default del debito italiano sale di 40 punti base a 285, per il maggiore ritracciamento subito da dicembre 2011. Lo spread tra Btp e Bund decennali superano anche la soglia dei 340 punti.

Sell off sulla borsa di Tokyo e sui mercati asiatici, con il Nikkei che ha ceduto oltre -2%, euro sotto quota $1,31, balzo oro, petrolio ai minimi in sette settimane.

Ecco lo tsunami – è il caso di dirlo – Italia che si abbatte sui mercati globali. “L’incertezza sulle elezioni italiane ha alimentato i timori secondo cui l’Italia potrebbe abbandonare le riforme di austerity, provocando una nuova ondata di volatilità in Europa – ha commentato in una intervista a Bloomberg Matthew Sherwood, responsabile della divisione di ricerca sugli investimenti presso Perpetual Investments, società con sede a Sidney – La governabilità e l’attuazione delle riforme economiche che sono così necessarie sono quasi impossibili”.

Sembra di essere tornati indietro nella storia, esattamente nel novembre del 2011, quando l’Italia divenne un caso globale, a un passo dal default, e i mercati di tutto il mondo tremarono. La situazione migliorò gradualmente, ma tutti sapevano che prima o poi le elezioni politiche sarebbero arrivate, e con esse il rischio di gravi incertezze. E così è stato: il voto ha decretato una situazione di ingovernabilità e, così come aveva previsto Wall STreet Italia, le strade sono ora due: o l’ipotesi di una Grande coalizione o quello del ritorno al voto, scenario quest’ultimo desiderato dal vero vincitore di queste elezioni, Beppe Grillo.

E’ di fatto testa a testa tra Pd e Pdl, mentre si parla di una chiara disfatta del centro e della Scelta Civica di Mario Monti. La rimonta della destra è sotto gli occhi di tutti, ed è questo che i mercati scontano, in quanto temono che l’asse Pdl-Lega sarà contrario ad andare avanti nella strada delle riforme iniziate dall’esecutivo Monti. Il mercato aveva scommesso su un altro tipo di coalizione: quella tra Bersani e Monti. E si è sbagliato.
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Quello che esce da queste elezioni, è uno scenario di ingovernabilità e soprattutto di protesta contro le misure di austerity. Come diceva ieri il Premio Nobel per l’economia Paul Krugman, le elezioni politiche in Italia sono state il vero primo referendum sull’austerity. E gli italiani hanno detto no, di fatto, alla politica di austerity. Esito elettorale bocciato in tutto il mondo, con il colosso Citigroup, che ha definito le elezioni italiane le prime europee in cui gli elettori non hanno fatto “la cosa giusta”. Per non parlare di chi, come Sebastien Galy, analista di Société Gènerale, evoca lo spettro della crisi subprime, anticipando movimento di mercato come quelli che si videro nel 2007.

Qualche analista però afferma che a questo punto, per i mercati, lo scenario migliore è quello di una Grande Coalizione.

Intanto, come in una situazione di guerra, la Consob valuta provvedimenti estremi per porre un freno alla volatilità e considera anche la chiusura della Borsa.

Osservato speciale rimane lo spread che, dopo gli istant poll di ieri, era capitolato fino a -11% a 253 punti, per poi tornare a 280 punti circa. Occhio agli scenari ventilati da Goldman Sachs, che ha avvertito che un balzo del differenziale fino a 550 punti base non è uno scenario irrealizzabile. E intanto JP Morgan prevede che i tassi sui BTP italiani saliranno di 100 punti base.

Tornando ai mercati asiatici, l’indice di riferimento MSCI Asia Pacific Index scende -0,4% e vede protagonista il forte calo della Borsa di Tokyo (-2,2% circa). Il benchmark asiatico è salito comunque a febbraio +0,4%, guadagnando per il quarto mese consecutivo, con la fase di rialzi più duratura dal settembre del 2009.

BTP – Lo spread Italia-Germania in rialzo di ben +22,56% a 341,90 punti base, a fronte di tassi sui BTP a 10 anni +11,40% al 4,87%.

FTSE MIB – Come sottolinea Luca Comi, head of equity research di ICBPI, contatto da Reuters sono “inevitabili le ripercussioni negative sui titoli del settore finanziario, il cui andamento di mercato negli ultimi 2/3 mesi è stato fortemente correlato (in senso negativo) all’andamento dei titoli decennali”. Le banche hanno pagato l’avere in pancia debito italiano. “La duration media del portafoglio in titoli di Stato delle banche italiane è stata mantenuta piuttosto bassa (specie per le operazioni di carry trade impostate dalle banche dopo le LTRO della BCE), ma gli effetti più significativi potrebbero scaricarsi sulle banche con la più alta incidenza dei titoli di Stato italiani sul patrimonio di vigilanza (Banca MPS in primis)”.

Quotazioni Mediaset ritracciano, dopo i forti cali di ieri. Tra le storie societarie, occhio al titolo Prysmian, che ha ricevuto una commessa da oltre 350 milioni dalla Germania. Intesa SanPaolo, Mediolanum e Banco Popolare sono sono alcuni titoli che sono stati sospesi per eccesso di ribasso. Tra i bancari prevalgono i sell off, con MPS, BPM, Banco Popolare, Intesa SanPaolo tutti molto male. Fuori dal comparto da dimenticare anche la seduta di Fiat, Exor ed Enel. Bene invece solo due titoli, Pirelli +2% e Diasorin +0,11%.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro azzera i guadagni verso la fine della seduta e fa +0,04% a $1.3067; dollaro/yen -0,25% a JPY 91,56.

Quanto alle commodities, i futures sul petrolio -0,28% a $92,85 al barile, quotazioni oro +1,17% a $1.605,10.

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TRA GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

Stiglitz smentisce Grillo: “Non mi doveva tirare in mezzo alla campagna elettorale”.

Milano a picco, crollano le banche.

Rcs: Lucchini, partecipero’ ad aumento.

Jp Morgan Chase: Taglia 4 Mila Posti Lavoro Nel 2013.

Intesa Sanpaolo: presidente Carisbo, credo Bazoli confermato.

Finmeccanica: Ansaldo Energia Vince Commesse Per 390 Mln .

Cambi: euro riaggancia quota 1,31 dollari.

F-35: Lockheed Martin E Alenia Firmano Memorandun D’intesa.

Borsa: europee ancora in calo su elezioni Italia, Milano -3,79%.

Previdenza, Inps verso un disavanzo da 10,7 miliardi. Faro sui fondi dell’ente.

Elezioni: spread Btp tocca 340 punti, poi ripiega.

Giappone: via libera Parlamento a manovra da 13,1 mld yen.

Pd guarda ai 5 Stelle, Grillo: noi contro il Governissimo.

Regioni: al via lo spoglio.Berlusconi apre a Bersani. Dal Pd segnali negativi.

Elezioni/ Moscovici: Serve governo stabile e solido, in fretta.

Europa in rosso, Milano peggiora dopo l’asta bot -4,7%. Sale lo spread.

Europa in rosso, Milano maglia nera: -4%. Sale lo spread.

Borsa/ Caos Italia contagia Ue, Milano -4,72% spread vola a 328.

Elezioni: Schulz, appello a tutte le forze politiche per trovare dialogo.

Berlino: “Governo stabile decisivo per Italia e Ue”. Spagna preoccupata.

Elezioni 2013: tutti gli scenari dell’ingovernabilità.

Titoli Stato: spread Btp-Bund risale a 331 punti, rendimento al 4,79%.

Dopo il voto, Borsa a picco. S’impenna lo spread.

Borsa: Si Amplia Crollo Dopo Asta Bot.

Elezioni/ Spagna: Speriamo contagio su mercati duri poco.

Elezioni: S&P, no comment su esito voto e impatto rating.

Europa in rosso. Milano a picco – 4,84%. Spread alle stelle.

Le elezioni italiane cambiano le prospettive di oro ed euro.

Borsa: Parigi apre in forte calo (-2,88%).

Milano a picco perde quasi il 5%. Spread alle stelle.

Borsa: Ftse Mib -1,56% In Apertura. Raffica Di Sospensioni.

Borsa Tokyo: Chiude In Deciso Calo Su Effetto Elezioni Italia.

Crisi/ Spread Btp-Bund continua a salire, balza a 343 punti base.

Petrolio: ai minimi 7 settimane a 91,92 dlr,pesa voto Italia.

Cambi:euro in calo a 1,3053 dlr su esito voto Italia.

Oro: in rialzo a 1598 dlr dopo incertezze voto Italia.

Carige aumenta il capitale, ma darà il dividendo.

IL VOTO ITALIANO E’ CONTRO L’AUSTERITY

INCERTEZZA ITALIA SCONVOLGE I MERCATI GLOBALI

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