Mercati, allarme Vanguard: 70% di possibilità di recessione

28 Novembre 2017, di Mariangela Tessa

Fine della festa a Wall Street. Per gli analisti di Vanguard, c’è  il 70% delle possibilità che nel 2018 il mercato azionario americano metta il freno a mano. Lo rileva una ricerca del colosso dei fondi, in base alla quale al momento le probabilità di un cambio di marcia sono il 30% superiori a quelle degli ultimi 60 anni.

Gli analisti di Vanguard, da sempre tra i sostenitori degli investimenti a lungo termine, non vogliono – a sentir loro – creare panico tra gli investitori. Ma semplicemente vogliono – come specifica il capo economista di Vanguard, Joe Davis – preparare gli investitori ad una significativa marcia indietro.

“Si tratta di essere ragionevoli”, ha detto Davis. “Avere un rendimento negativo del 10% nel mercato degli Stati Uniti in un anno solare è successo il 40% delle volte dal 1960”. 

Nelle sue prospettive economiche e di investimento annuali pubblicate la scorsa settimana, Vanguard ha detto agli investitori di aspettarsi rendimenti non superiori al 4 percento al 6 percento dai titoli azionari nei prossimi cinque anni. In pratica, la view più pessimista da quando è iniziata la ripresa dopo la crisi finanziaria del 2007.

Un parere quello di Vanguard che è in linea con gli esperti di Société Générale secondo cui le valutazioni elevate già toccate dai listini limiteranno le performance degli indici azionari internazionali nel 2018.

“Non vediamo significativi rialzi per i prossimi dodici mesi” si legge in una nota, in cui ricordano che, da inizio anno, l’indice S&P 500, ha segnato una crescita del 15% e dopo aver toccato quota 2500, “sta entrando in un’area in cui risulta molto costoso. In generale, le azioni Usa erano scambiate su livelli così elevati solo durante la bolla degli ultimi anni ’90”.