SocGen: “Borse col fiato corto, 2018 senza sprint”

24 Novembre 2017, di Mariangela Tessa

Nessuna illusione. Il 2018 non sarà un anno ricco per i mercati azionari, come invece è stato il 2017. Ne sono convinti gli analisti di Société Générale che, in contrasto con i colleghi di Credit Suisse, ritengono che le valutazioni elevate già toccate dai listini limiteranno le performance degli indici azionari internazionali.

“Non vediamo significativi rialzi per i prossimi dodici mesi” si legge in una nota, in cui ricordano che, da inizio anno, l’indice S&P 500, ha segnato una crescita del 15% e dopo aver toccato quota 2500, “sta entrando in un’area in cui risulta molto costoso. In generale, le azioni Usa erano scambiate su livelli così elevati solo durante la bolla degli ultimi anni ’90”.

Passando invece ad analizzare la situazione dei mercati europei, SocGen mette in evidenza che, nonostante i rialzi di quest’anno, ci sono alcuni settori del mercato che hanno benzina per correre, come quelli trainati dalla domanda interna.

Tuttavia il rafforzamento dell’euro rappresenterà un freno alla crescita dei profitti: gli analisti si aspettano un cambio euro/dollaro a 1,27 entro la fine del 2018.

A livello geografico, gli analisti dell’investment bank continuano a favorire i mercati azionari francesi e tedeschi rispetto a quelli di Italia e Spagna, chesentiranno il peso delle incertezze politiche, per le elezioni in Italia e la questione della Catalogna in Spagna. Consigliano inoltre di stare alla larga dal Regno Unito, per le incertezze sulla Brexit.

A livello settoriale, i titoli da sovrappesare (overweight), il farmaceutico, le banche, le assicurazioni, l’automobilistico e il petrolifero. Meglio sottopesare (underweight) invece le tlc, i trasporti e le utility.