Con sue idee anti austerity Corbin si insinua come premier: May trema

29 Settembre 2017, di Alessandra Caparello

LONDRA (WSI) – Tempi bui per Theresa May che dopo le amare elezioni di giugno, vede scendere i consensi nell’opinione pubblica ma anche all’interno del suo stesso partito deve fare i conti con malumori crescenti. L’ultimo in ordine di tempo è quello espresso dal co-fondatore della campagna Leave per la Brexit Richard Tice che ha espresso uno scioccante voto si sfiducia nei confronti del primo ministro.

Alla domanda su cosa pensasse su Theresa May e sul mandato in scadenza, Tice ha dato una risposta spiazzante:

“Temo di dover dire che se la May completerà il prossimo mandato, il prossimo primo ministro diventerà Jeremy Corbin”.

Il leader laburista Corbyn in realtà ha lanciato da tempo la sua sfida alla May forte dei risultati ottenuti con le ultime elezioni che hanno messo il partito dei laburisti a pari merito con quello ella traballante May.

Siamo pronti a governare, ha detto dal palco Corbyn parlando alla conferenza del suo partito e ha invitato i conservatori a farsi da parte.

“Siamo un partito socialista moderno e progressista che ha riscoperto le proprie radici, andando in controtendenza rispetto all’Europa”.

Il leader laburista punta essenzialmente al tema dell’occupazione per rilanciare l’economia inglese dopo i tentennamenti della Brexit e lancia la sfida all’automazione e alla robotica.

“Dobbiamo affrontare la sfida dell’automazione e della robotica che potrebbe rendere superflui tanti posti di lavoro. Non potremo godere dei benefici dei progressi tecnologici se questi saranno monopolizzati per il profitto di pochi”.

Parole che, secondo il Daily Telegraph significano l’introduzione di una tassa per le imprese che dovessero sostituire i lavoratori con robot, oltre a politiche per la formazione del personale nelle aziende. Ma non solo lavoro. I temi caldi nell’agenda politica di Corbyn sono anche fine dell’austerity, nazionalizzazione delle aziende che gestiscono beni essenziali, affitti controllati, tasse più alte alle imprese e ai ricchi.