Economia

Matrimonio, come risparmiare per prepararsi al grande giorno

Giugno è tradizionalmente il mese preferito per celebrare un matrimonio, con le sue giornate lunghe e soleggiate che creano l’atmosfera perfetta per il grande giorno. Tuttavia, organizzare un matrimonio non è solo romantico, ma anche costoso. In Italia, il numero dei matrimoni è diminuito costantemente negli ultimi vent’anni, con un calo del 28% tra il 2004 e il 2021.

Uno dei motivi di questa diminuzione è certamente legato ai fattori demografici, con una popolazione italiana tra i 18 e i 40 anni in calo del 21% nello stesso periodo. Tuttavia, un altro fattore che non può essere trascurato è il costo elevato associato all’organizzazione di un matrimonio tradizionale, che richiede spesso notevoli sacrifici finanziari e una pianificazione accurata a lungo termine.

Qual è il costo medio di un matrimonio?

Secondo uno studio condotto da Moneyfarm, una società di consulenza finanziaria indipendente, il costo medio di un matrimonio in Italia si aggira intorno ai 25.000 euro per un ricevimento con circa un centinaio di invitati. Tuttavia, le cifre possono variare a seconda della località e del periodo dell’anno scelto. Le coppie più frugali possono ridurre la spesa dimezzando il numero degli invitati, scendendo così sotto i 10.000 euro, mentre festeggiamenti più elaborati possono facilmente superare i 60.000 euro.

I principali costi

I principali fattori che influenzano la spesa complessiva: includono i costi per gli invitati, il ricevimento, gli abiti da sposa e da sposo e la cerimonia.

Nel dettaglio, l’affitto della location può variare da 1.500 euro per cerimonie più essenziali fino a oltre 10.000 euro per festeggiamenti più esclusivi. Il catering per il pranzo o la cena di nozze comporta solitamente una spesa tra gli 80 e i 200 euro a persona, a seconda del menù e del tipo di servizio. Gli abiti da sposa e le fedi hanno un costo medio di almeno 1.500 euro, ma possono facilmente superare i 7.000 euro per abiti di alta moda o su misura. A questi costi si aggiungono le spese per accessori, acconciature e make-up, che possono superare i 4.000 euro. Gli abiti da sposo sono generalmente meno costosi, con un prezzo che varia da un minimo di 600 euro a un massimo di 3.200 euro, inclusi scarpe e accessori.

Altri costi accessori che contribuiscono al totale sono gli addobbi floreali, il servizio fotografico, la musica dal vivo, le bomboniere e la torta nuziale. Non bisogna dimenticare il costo dell’eventuale wedding planner, che può aiutare a gestire i vari fornitori e a ridurre lo stress degli sposi. Infine, c’è la “luna di miele”, che può rappresentare una voce di spesa significativa, con prezzi che variano da un minimo di 5.000 euro a un massimo di 20.000 euro, a seconda della destinazione, della stagione e della durata.

Nonostante il calo del numero dei matrimoni, ci sono ancora molte coppie che sognano un matrimonio da favola. Tuttavia, il costo elevato può spingere molte di loro a rimandare il grande giorno fino a quando non hanno a disposizione la somma necessaria per realizzare i propri desideri.

Come risparmiare per sposarsi?

L’importanza di una pianificazione finanziaria attenta diventa fondamentale in questo caso. L’ideale sarebbe iniziare a risparmiare almeno dieci anni prima del matrimonio, in modo da accumulare gradualmente la somma necessaria attraverso un contributo mensile accessibile. Tuttavia, anche con pochi risparmi, se accantonati costantemente nel tempo, è possibile raggiungere una cifra adeguata, magari avvalendosi di un piano di accumulo o di investimento.

Ad esempio, se i genitori iniziano a risparmiare e investire in un piano di accumulo al momento della nascita del proprio figlio, possono accantonare ogni mese tra 10 ed 17 euro per i figli maschi e tra 12 ed 20 euro per le figlie femmine. In questo modo, quando arriva il momento delle nozze (considerando l’età media attuale del matrimonio, 36 per gli uomini e 33 per le donne), i genitori avranno accumulato una somma sufficiente per coprire almeno la metà dei 25.000 euro di spesa totale, che può essere divisa equamente tra la famiglia dello sposo e quella della sposa.

Se invece sono gli stessi giovani a voler risparmiare e investire per il loro matrimonio, al compimento del 18esimo anno di età, la cifra da versare mensilmente aumenterebbe a 33-42 euro per i ragazzi e a 43-53 euro per le ragazze, considerando che, sposandosi mediamente più giovani, hanno meno tempo per accumulare il capitale necessario.